Black Mirror

2011 - ....

Black Mirror, schegge nere dal futuro: i migliori episodi della serie

Cinque anni fa l'inquietante creatura ideata da Charlie Brooker arrivava sugli schermi britannici. Una serie cinica, spietata, capace di trasformare il futuro tecnologico in un incubo grigio, ma anche di farci riflettere con amarezza sui paradossi del nostro tempo.

Black Mirror: Hayley Atwell nel primo episodio della seconda stagione

Sugli specchietti retrovisori delle auto c'è una scritta. Piccola, impercettibile, ma molto importante. Una scritta che recita: "Gli oggetti nello specchio sono più vicini di come appaiono". Ecco, questo messaggio potrebbe benissimo capeggiare anche su quello specchio oscuro, scheggiato, inquietante di nome Black Mirror. Eppure la serie antologica creata da Charlie Brooker, arrivata sugli schermi britannici il 5 dicembre 2011, non guarda indietro ma dentro di noi. Punta verso il futuro, immagina disturbanti scenari distopici dove la tecnologia ingabbia, crea proiezioni beffarde di un'umanità beffata dai suoi stessi desideri, ma in realtà racconta di noi oggi.

Il domani di Black Mirror è già qui. E fa male. Fa male per come descrive con lucido cinismo la società occidentale, dove ogni individuo è disperso nella propria solitudine nonostante tutti siano iperconnessi. Per lo sguardo acuto e invadente che si insinua nei nostri paradossi di cittadini, spettatori, amanti, utenti, giocatori. Black Mirror è un bug lungo 13 episodi, è l'errore nei nostri sistemi quotidiani, una serie spietata che gioca con i generi (la distopia, il thriller, l'horror, la black comedy, la storia d'amore) per svelare il degenere contemporaneo. In questo presente travestito da domani, la creatura minacciosa e suadente di Brooker fa della tecnologia terreno fertile per seminare ansie e timori, un terreno dentro cui i personaggi sprofondano di continuo, inghiottiti dalla fame dei media, dalla voracità dei social network, dal livore della gente . Ma non è tutto.

Black Mirror: una scena della serie

La grandezza di Black Mirror risiede nella sua capacità di far convivere un male pubblico e un disagio privato, una visione collettiva e un'attenzione intimissima. Così ecco la nostalgia dell'amore, il potere corrosivo dei ricordi, la necessità di una dolorosa rimozione. Una serie che cattura, come fanno gli specchi, l'umano e l'umanità messi alle strette, perché costretti a guardarsi in faccia per quello che sono. Oggi, a cinque anni dall'arrivo di quel primo, sconvolgente episodio (Messaggio al Primo Ministro) che ci ha fatto sentire colpevoli di un compiaciuto voyeurismo, abbiamo deciso di stilare una classifica dei 13 episodi della serie. La nostra redazione si è cimentata in questa piccola impresa, resa difficile da un livello qualitativo altissimo. Per molti sarà un graduatoria dura da digerire, per altri sembrerà persino una scelta sadica. Ma stiamo parlando di Black Mirror, per cui ci sembra molto coerente. Lo specchietto retrovisore ci aveva avvisato.

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13. Giochi pericolosi (3x02 - Playtest)

Black Mirror: una scena dell'episodio Playtest della terza stagione

Nonostante sia un giramondo, al giovane Cooper la realtà non basta. Messo alle strette dalla mancanza di soldi per tornare in America, il ragazzone americano decide di guadagnare qualche sterlina facendo da cavia per una software house che lavora sulla realtà aumentata. Come spesso capita nella serie, il lasciapassare per l'esperimento è un dispositivo da impiantare nel cervello, primo passo verso un episodio orrorifico e claustrofobico. Tra la curiosità di evadere e il dovere di affrontare i propri demoni, Giochi pericolosi scava nella mente del suo personaggio, spaventando per qualche secondo, senza farci arrivare ad una più duratura inquietudine.

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12. Vota Waldo! (2x03 - The Waldo Moment)

Black Mirror: un'immagine dell'episodio Vota Waldo!

Sboccato, saccente, irridente. Waldo è un orsacchiotto virtuale dal sorriso enorme e la lingua acidula, che attacca chiunque all'interno del suo talk show notturno. Però, dietro quella maschera beffarda e persino simpatica, si cela un ragazzo frustrato, comico fallito, quasi geloso del suo stesso alter ego. Mentre Waldo incanta il pubblico con la sua vena distruttiva, Black Mirror ritorna ad esplorare la fantapolitica senza la sagacia del suo primo episodio. Qui Brooke, più divertito che efficace, punge a tratti, preferendo affidarsi ad un grottesco non sempre graffiante. Per una volta Black Mirror partecipa, senza vincere le sue stesse elezioni.

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11. Gli uomini e il fuoco (3x05 - Men Against Fire)

Black Mirror: Malachi Kirby in Men Against Fire

Che cosa crea più unione di un nemico comune? Esiste miglior collante di un odio condiviso? Con Gli uomini e il fuoco Black Mirror interroga la natura più intima dell'intolleranza per rispondere con una distopia armata, un racconto bellico dove i soldatini si scoprono, come spesso capita, pedine. Impregnato di riferimenti letterari (siamo dalle parti di Ray Bradbury e George Orwell) e concetti filosofici (dal Velo di Maya di Schopenhauer al Mito della Caverna di Platone), anche il quinto episodio della terza stagione non si sottrae dalla classica spirale di disperazione in cui cadono i suoi protagonisti.

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10. Zitto e balla (3x03 - Shut Up and Dance)

Black Mirror: un momento della terza stagione della serie

Il titolo è un imperativo. Un obbligo imposto dagli altri, è vero, ma anche un vincolo a cui noi sottostiamo ogni giorno. Quanta porzione di intimità regaliamo alla Rete? Un atto pieno di responsabilità preso troppo alla leggera su cui la serie questa volta calca la mano con violenza. Zitto e balla è un episodio teso e crudele, in cui il protagonista è sempre in gabbia, usato come un burattino pur di difendere la sua dignità. Qui Black Mirror solleva l'annosa questione della privacy mischiandola al tema della (ver)gogna mediatica.

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9. Caduta libera (3x01 - Nosedive)

Black Mirror: Bryce Dallas Howard un'immagine della terza stagione

Il mondo è un posto meraviglioso. Un paradiso pulito, rosa, pacifico, un regno dolce al profumo di cupcackes. Ma solo se la tua media voto va oltre il 4.5.
Caduta libera ci catapulta in una dimensione dall'aspetto ovattato e dalla società spietata, dove tutti votano tutti, dove ognuno esaspera la rappresentazione del proprio io per apparire migliore di quello che è (vi ricorda qualcuno?).
Ecco che Black Mirror rivela il suo lato più sociopatico, quasi del tutto sovrapponibile alle nostre bacheche social.

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8. Torna da me (2x01 - Be Right Back)

Black Mirror: una scena dell'episodio Torna da me

Attento a cosa desideri, perché potrebbe avverarsi. Sembra questo il messaggio silenzioso di Torna da me, dramma domestico, intimo, che si insinua pian piano sotto la pelle di protagonisti e spettatori. Una coppia divisa dal lutto si riavvicina grazie a dei brandelli di coscienza e ad un corpo nuovo. Il desiderio lecito di un riavvicinamento si trasforma in malata ostinazione per poi sfociare nella frustrazione. Forse, ogni tanto, è giusto che anche la morte, come la vita, faccia il suo corso.

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7. Bianco Natale (2x04 - White Christmas)

Un bianco Natale nella serie degli specchi neri. Il risultato non può che essere grigio. Grigio come l'ombra in cui trasformiamo le persone che decidiamo di "bloccare", di eliminare dalla nostra vita. Un tasto, un click e nulla di loro può toccarci. Voci, foto, gesti, tutto scompare in una sagoma indistinta. Il vero dramma nasce quando la serie induce a pensare, anche solo per un attimo, che in certi rapporti finiti, pur di farsene una ragione, sia davvero meglio così.

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Black Mirror: una scena dello speciale White Christmas

6. Odio universale (3x06 - Hated in the Nation)

Black Mirror: un'immagine della terza stagione

È un vile ronzio quella diffamazione on line. Si nasconde dietro una tastiera, si alimenta grazie ad una massa di facili click, privi di ogni responsabilità. Facendoci invidiare l'assetto sociale di un alveare popolato di api, Odio universale è thirller avvincente, che cita Alfred Hitchcock ed è in grado di sollevare uno scomodo quesito: cosa farebbe il John Doe di Seven ai tempi dei social network? Effettuare il logout è impossibile. Ormai ci siamo dentro quasi tutti.

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5. Orso bianco (2x02 - White Bear)

Black Mirror: una scena dell'episodio Orso bianco

Ancora colori candidi e puri in un titolo. Ancora una volta traditi da una torbida storia. Isterico e inquieto, il secondo episodio della seconda stagione è una caccia alla donna, un inseguimento ansiogeno dove l'arma dei cacciatori è un dispositivo in grado di catturare immagini. Orso bianco impone la sua legge del contrappasso grazie ad una riflessione lucida sulle inevitabili assuefazioni di un mondo mediatico e perennemente mediato. Dove ogni cosa, anche la più aberrante, viene normalizzata attraverso la ripetizione (e la sua riproducibilità).

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4. 15 milioni di celebrità (1x02 - 15 Milions of Merits)

Black Mirror: una scena dell'episodio 15 milioni di celebrità

C'è un posto dove devi vedere per forza. Spot, programmi, porno. Non puoi chiudere gli occhi ed evitare di spegnere la mastodontica macchina mediatica che si nutre di sudore e aspirazioni di ognuno di noi. Come criceti in gabbia, tutti gli abitanti pedalano per essere ripagati in Meriti, la valuta corrente che stabilisce il valore di ogni sogno. Ribaltando la celebre regola dei "15 minuti di celebrità", 15 milioni di celebrità ci tuffa in un mondo affollato, accecati dai talent show e di cui è davvero impossibile sovvertire le regole.

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3. Messaggio al Primo Ministro (1x01 - The National Anthem)

Black Mirror: una scena dell'episodio Messaggio per il Primo Ministro

Il primo boccone amaro non si scorda mai. La prima fronte crucciata dal disgusto, i primi occhi sgranati da un leggero scandalo. Il messaggio è per il Primo Ministro inglese, invitato ad un rapporto sessuale con un maiale in diretta tv pur di salvare una principessa in ostaggio, ma è soprattutto per il pubblico. Black Mirror ci avvisa tutti, sin dal primo episodio. Brooker prende il suo megafono per rinfacciarci più cose. Anche a noi piace guardare, anche noi, in fondo, spieremmo un politico mentre si umilia, anche noi siamo degli ipocriti voyeur. Dunque, non resta che sentirsi in colpa.

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2. San Junipero (3x04 - San Junipero)

Black Mirror: Gugu Mbatha Raw e Mackenzie Davis un'immagine della terza stagione

In mezzo a tanta cattiveria, brillano due luci. Sono il ricordo commovente di Kelly e Yorki, anime gemelle eterozigote che si incontrano, ballano e si innamorano. Nonostante il sottofondo nostalgico, questo episodio di Black Mirror per una volta non ci prende a schiaffi. Per una volta la serie dà un peso alle carezze, alle promesse, alle parole dette e a quelle mai pronunciate. Grazie ad un insperato, profondo romanticismo San Junipero diventa il luogo simbolo dei sentimenti, avvinghiati a quel solito bar, a quella stessa spiaggia, a quel primo bacio.

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1. Ricordi pericolosi (1x03 - The Entire History of You)

Black Mirror: una scena dell'episodio Ricordi pericolosi

Forse è meglio che certe cose rimangano nostre. Nostre e basta. Forse è meglio che le nostre esperienze passino, scorrano senza rimanere indelebili e replicabili. Forse la nostra memoria va bene così com'è. E se, invece, potessimo archiviare tutti i nostri ricordi? E se, invece, potessimo condividerli con gli altri in qualsiasi momento? All'apice della sua parabola amara, Black Mirror dilania una coppia corrosa dalla possibilità di ricordare, che prima usa il passato per rivivere orgasmi oramai irraggiungibili e poi da quel passato pieno di segreti viene schiacciato. Assieme alla consapevolezza di non vivere più, di essere diventati, semmai, spettatori di noi stessi. E quindi ciechi nonostante la memoria della nostra retina.

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