Lost

2004 - 2010

Benvenuti nell'isola che (non?) c'è

Prendete una delle paure più grandi della nostra era, quella dell'incidente aereo, e abbinatela alla più classica delle avventure, l'esplorazione di una terra misteriosa, ed avrete 'Lost'.

Prendete una delle paure più grandi della nostra società, quella dell'incidente aereo, e abbinatela alla più classica delle avventure mai desiderate dall'uomo, l'esplorazione di una terra misteriosa e pericolosa, ed avrete Lost, uno dei più grandi successi televisivi dell'ultimo decennio, vero e proprio fenomeno di costume, d'oltreoceano e non solo. Un pò Robinson Crusoe, un pò Il signore delle mosche: oltre quaranta superstiti al volo Sidney-Los Angeles di una precisata data si ritrovano su un'isola apparentemente disabitata e inesplorata, isolati dal mondo e da ogni possibilità di soccorso a causa di una deviazione di rotta non segnalata.

Il pilot, il più costoso mai realizzato e basta guardarlo per capire che non si tratta di una leggenda metropolitana, parte ad orrore già avvenuto con il gruppo di superstiti sulla spiaggia tra le macerie dell'aereoplano (o meglio della parte centrale dell'aereoplano) impauriti in preda alla più completa e giustificata isteria: attraverso gli occhi di Jake, un chirurgo che giocherà una parte fondamentale per la salvezza e il soccorso dei feriti, viviamo questa scena tanto realistica quanto spaventosa, ma anche il primo dei tanti mini-flashback che ci mostreranno frammenti degli ultimi momenti trascorsi in aria.

Ma a rendere così speciale Lost non è certo solo la maestosità dell'aspetto tecnico, il fascino emanato dai suoi misteri è l'elemento che realmente ha dato vita a questo vero e proprio fenomeno di costume, con echi di quello che fu il celebre Twin Peaks di David Lynch e il tormentone "chi ha ucciso Laura Palmer?".
Qui un vero e proprio tormentone non c'è, perchè le domande sono molteplici ed ogni risposta non fa altro che generare nuove domande: le soluzioni degli arcani non sono che un passo avanti in un mistero più grande. Innanzitutto, come è stato possibile che un incidente aereo di tale gravità abbia lasciato in vita un numero così elevato di passeggeri? Cosa sono i numeri che ossessionano Hurley e che sembrano avere qualcosa a che fare con l'isola? Quali sono gli scopi della Dharma Initiative? Chi sono "gli Altri"? Qual è la spiegazione per l'incredibile serie di coincidenze che hanno condotto sull'isola persone apparentemente tanto lontane? L'isola stessa, è reale, è allucinazione, è sogno, o è una singolare prigione?

La speranza degli estimatori di questa appassionante serie è quella di non perdere l'orientamento nella fittissima trama degli enigmi, e che gli sceneggiatori riescano a mantenere vivo l'interesse senza avventurarsi in situazioni senza uscita. Staremo a vedere.

Benvenuti nell'isola che (non?) c'è
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