Battlestar Galactica - Stagione 4, ep. 17: Someone to Watch Over Me

Ormai avviato verso il gran finale, lo show di Ron Moore si concede un altro episodio eccellente e spiazzante, incentrato sulle vicende di Kara Thrace e Galen Tyrol.

Un episodio intimo, struggente, che sembra quasi guardare al passato ma che ha in serbo nuovi elementi decisivi per il finale di una serie che ci mancherà davvero: questo Someone to Watch Over Me è incentranto sulle vicende personali di Kara Thrace, che fatica andare avanti, schiacciata com'è da un'ansia senza risposte, e Galen Tyrol, scosso dall'incontro con la sua amata perduta, Sharon Valerii/ Boomer.
Ritroviamo la nostra Starbuck, che non aveva avuto molto spazio ultimamente ma che ritorna ad essere un personaggio prominente con il traguardo della fine della quarta stagione ormai a un passo, portare avanti le sue mansioni quotidiane per inerzia, senza avere ancora avuto il coraggio di confessare ad alcuno l'orribile e inspiegabile verità scoperta sulla Terra, dove Kara ha trovato il proprio corpo carbonizzato. Adesso per lei non c'è neppure il sollievo della compagnia di suo marito, Sam Anders, che è in coma senza attività cerebrale, memoria perduta del Final Five.

Ma è la memoria di Kara che Someone to Watch Over Me si propone di esplorare; come capita sempre più spesso ultimamente, Starbuck beve da sola a Joe's Bar, dove un pianista che non ci è familiare prova le sue composizioni per il piacere degli avventori. Kara, come sempre diplomatica, si lamenta dell'ultima creazione, e da qui i due iniziano una frequentazione - non carnale, nonostante i trascorsi parecchio promiscui del biondo capitano. Kara rivela di conoscere la musica: suo padre, infatti, era un pianista di talento (lo avevamo scoperto già in Attacco Cylone, secondo episodio della seconda stagione, in cui Starbuck e Helo sostavano brevemente nell'appartamento di Kara su Caprica). Mentre partecipa agli sforzi creativi del suo nuovo amico, Slick, Kara ricorda il genitore, che suonava il piano insieme a lei bambina, ma che finì per abbandonare la famiglia sfuggendo alle sue responsabilità e rifugiandosi nella sua arte. Da allora, pur avendo una feconda vena artistica, la ragazza non ha più toccato un pianoforte - fino ad ora. Slick l'aiuta infatti nel suo faticoso tentativo di ricordare una melodia che le era particolarmente cara, e che la faceva sentire "allo stesso tempo felice e triste"; e qui arriva anche un aiuto da una sorgente inattesa. Durante una breve visita ai quartieri di Helo e Athena, infatti, Kara ha ricevuto in regalo un disegno da parte della piccola Hera, che raffigura, apparentemente, una fila di stelle: ad un tratto, Kara sospende il lavoro sul brano, Kara tira fuori dalla tasca il disegno e verifica il suo sospetto. Non stelle, ma note. E precisamente le note della Musica dei Final Five: All Along the Watchtower. Mentre la canzone prende forma, Slick ha un gesto affettuoso nei confronti di Kara, e poi scompare in dissolvenza, rivelando la sua natura di visione, o meglio ancora di rievocazione

Katee Sackhoff e Roark Critchlow in una scena dell'episodio 'Someone to Watch Over Me' della quarta stagione di Battlestar Galactica
paterna; Kara però non resta sola a lungo, perché viene raggiunta da Tigh e Ellen, che l'hanno percepita suonare e che sono molto curiosi di sapere come è stata esposta a quella canzone. Forse anche più di quanto non lo siamo noi.

L'altra storyline riguarda, come abbiamo detto, Galen Tyrol, che viene distratto dal lavoro sulle riparazioni dello scheletro ferito di Galactica da una notizia sulla sorte di Boomer. La nuova rappresentante ufficiale dei Cylon ribelli nel nuovo Quorum, un modello 6 di nome Sonja, annuncia alla presidente Roslin e ai due Adama che intende richiedere la consegna del modello 8 improgionato nella cella della nave ammiraglia. Nonostante le perorazioni del Chief, la presidente non ha dubbi sulla giustizia delle sue richieste: in quanto braccio destro di Cavil (nonché attentatrice alla vita di Bill Adama), Boomer merita la pena capitale che i ribelli intendono infliggerle.

Aaron Douglas e Grace Park in una scena dell'episodio 'Someone to Watch Over Me' della quarta stagione di Battlestar Galactica
Nel frattempo, Galen visita la sua antica amante e recupera il suo rapporto con lei; attraverso la "proiezione Cylon", Boomer lo conduce in una dimensione onirica in cui loro due vivono insieme nella casa dei loro sogni, su Picon, e hanno una bambina.
Rimasto senza alternative, Tyrol decide di salvarla ad ogni costo: uccide un altro modello 8 che era impegnato nelle riparazioni allo scafo e piazza il cadavere nella cella al posto della prigioniera. Una volta liberata, Boomer cerca il sistema più rapido di lasciare la nave: sostituirsi ad Athena. Riesce a sorprenderla e a ridurla all'impotenza per impossessarsi dei suoi documenti e della sua uniforme, ma prima di riuscire a togliere il disturbo viene raggiunta da Helo, che si dimostra assolutamente incapace di distinguere tra le due 8 più illustri. Lui e Boomer finiscono per fare l'amore di fronte ad Athena, che è rinchiusa in un ripostiglio e li osserva, agghiacciata. Prima che la malcapitata riesca a liberarsi, e all'insaputa di Tyrol, Boomer passa all'asilo e prende in consegna la piccola Hera che, come Helo, la scambia per sua madre.

Poco dopo, il Chief aiuta Boomer a portare a bordo del Raptor di Athena una pesante cassa (in cui è nascosta la bambina, che, lo ricordiamo, dopo le rivelazioni su Nicholas Tyrol e l'aborto di Caprica Six è rimasta l'unico infante con sangue Cylon). Prima di partire, lei lo saluta con un discorsetto interessante: "Qualsiasi cosa succeda, le cose che ho detto su noi due... le penso davvero."
Mentre si prepara al lancio, una Athena seminuda e zoppicante interrompe il CAG di Galactica per siegargli quello che è successo con Boomer. I due pensano subito ad Hera ma, come abbiamo visto, è troppo tardi: la precarietà strutturale di Galactica non aiuta il tentativo di fermare Boomer, che, conclusa la sua difficile missione, salta verso Cavil, mentre la nave subisce nuovi danni a causa della sua fuga.

Grace Park in una sequenza dell'episodio 'Someone to Watch Over Me' della quarta stagione di Battlestar Galactica
Sono i due "anziani" dei Final Five, Saul e Ellen Tigh, a trarre le conclusioni: anche la fuga di quest'ultima era stata programmata da Cavil, per fare sì che Boomer potesse inflitrarsi nella flotta coloniale e ingannare Tyrol per arrivare a Hera. E ora quali sono i piani del numero 1 per la preziosa bambina, che, attraverso la frase musicale, ha appena dimostrato di avere un legame psichico con Kara, oltre che con la presidente e Caprica Six? A proposito di Starbuck, la conclusione della sua storyline non è meno feconda, e riporta in primo piano l'ipotesi che sia un Cylon, il tredicesimo, quello creduto irreversibilmente perduto da Ellen, con un cambio di sesso (che però funzionerebbe considerando che nella serie originale Starbuck era un uomo!) - o che lo fosse suo padre, che con il numero 7 ha l'iniziale del nome in comune. Dreilide Thrace questo il nome scritto sulla custodia del nastro recuperato da Kara su Caprica: ma potrebbe essere un pseudonimo, considerata l'assonanza con il tedesco "drei Lide", il terzo occhio - quello dei profeti e dei sensitivi.
Ma non ci resta che attendere con fiducia gli ultimi tre episodi di uno show che non ha più nulla da dimostrare eppure continua a confermarsi solido, coerente, affascinante e in grado di sorprendere fino alla fine.

Battlestar Galactica - Stagione 4, ep. 17:...
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