Bates Motel: commento all'episodio 2x02, Shadow of a Doubt

Norman Bates accetta di nascondere nello scantinato del motel la sua amica Bradley Martin, responsabile di un omicidio che sta scatenando una guerra fra opposte bande del narcotraffico, mentre sua madre Norma decide di affrontare un provino per un musical teatrale.

Il plot
Dopo aver scoperto che Bradley Martin (Nicola Peltz) ha ucciso Gil Turner (Vincent Gale) per vendicare l'omicidio del padre, Norman Bates (Freddie Highmore) le offre protezione e la nasconde nello scantinato del motel. La morte dell'uomo, tuttavia, scatena una feroce resa dei conti fra le due "famiglie della droga" rivali, in un conflitto sanguinario in cui si ritrova coinvolto anche Dylan Massett (Max Thieriot), il fratello di Norman. Norma (Vera Farmiga), nel frattempo, è molto preoccupata per la salute mentale del figlio, sospettando che possa essere proprio lui l'assassino di Blaire Watson (Keegan Connor Tracy) senza però averne coscienza; per rinsaldare il legame con il ragazzo, Norma gli propone così di venire con lei al provino per un musical teatrale. Norman, che quella sera avrebbe dovuto accompagnare Bradley a prendere il pullman per Boston, telefona a Dylan e gli chiede di occuparsi della sua amica. La notizia che lo sceriffo Zack Shelby (Mike Vogel) ha arrestato il presunto assassino della professoressa Watson rassicura Norma sull'innocenza del figlio; ma la signora Bates non sa che nel cadavere di Blaire sono state trovate anche le tracce dello sperma di un'altra persona...

Cosa ci è piaciuto di questo episodio
Con tutta la buona volontà, Bates Motel proprio non ce la fa ad essere una serie horror (perlomeno come potremmo definire "serie horror" titoli quali Hannibal o American Horror Story), e per l'episodio Shadow of a Doubt gli autori hanno deciso di ispirarsi piuttosto a Glee e trasformare il prequel di Psycho in un musical (be', più o meno). La "buona notizia" (se così si può definire) è che nel corso dell'episodio assistiamo a ben due performance canore: Norma & Norman (eventualmente, un ottimo nome per un duo musicale) intonano in coppia le note del classico Mr. Sandman e più tardi, verso la fine della puntata, Vera Farmiga sfodera stupefacenti doti canore esibendosi a cappella in Maybe This Time, brano interpretato da Liza Minnelli nel film Cabaret. I giudici esplodono in un applauso e Norma si assicura la vittoria del provino: in pratica, Psycho incontra X Factor!

Cosa non ci ha convinto di questo episodio

Bates Motel 2x02b
Se metà di questo episodio sembrava ispirata a Glee, l'altra metà pareva ripresa invece da Breaking Bad: se non fosse che, nel contesto della serie, tutto il subplot sulle famiglie della droga rivali e sulla lotta per il controllo del narcotraffico non potrebbe risultare meno interessante, oltre a rimanere alquanto slegato rispetto alle vicende di Norman Bates e di sua madre (insomma, giusto un espediente per aggiungere altra carne al fuoco). Per il resto, questa seconda stagione di Bates Motel conferma le tiepide impressioni del precedente episodio, Gone But Not Forgotten, ovvero una sostanziale fatica ad "ingranare la marcia" e livelli di suspense inferiori a quelli che sarebbe lecito aspettarsi. E le scene madri con le grida isteriche di Norma Bates - che costringono la pur brava Vera Farmiga ad urlare come una pazza - sono ancora una volta esempi di over-acting di cui faremmo volentieri a meno.

Note a margine
Dopo l'ottimo risultato dello scorso episodio (tre milioni di spettatori), Shadow of a Doubt ha segnato al contrario il record negativo degli ascolti di Bates Motel negli Stati Uniti: 2.210.000 spettatori, possibile sintomo di una rapida disaffezione del pubblico nei confronti di una serie che procede un po' a fatica. Come i fan di Alfred Hitchcock ben sapranno, il titolo di questo episodio rende omaggio a uno dei classici nella produzione del maestro del brivido: L'ombra del dubbio, thriller del 1943 interpretato da Teresa Wright e Joseph Cotten.

What's next?
Con Bradley Martin finalmente uscita di scena (o almeno così speriamo), e la conseguente conclusione di un subplot pseudo-romantico fra lei e Norman che alla lunga (anzi, già da subito) aveva stancato non poco, c'è speranza che gli autori si concentrino su storyline più stimolanti e genuinamente creepy. Frattanto, non poteva mancare il canonico espediente da serie Tv, ovvero l'improvvisa riapparizione di un parente scomparso nel nulla e di cui non avevamo mai sentito parlare prima: e a fine episodio ecco spuntare dunque tale Caleb (Kenny Johnson), il fratello di Norma, appena giunto a White Pine Bay e in procinto di riabbracciare (?) sorella e nipoti...

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Stefano Lo Verme
Redattore
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