Un'estate ai Caraibi

2009, Commedia

Arriva Un'estate ai Caraibi, il secondo cineombrellone dei Vanzina

A un anno dal successone di Un'estate al mare i fratelli della risata made-in-Italy presentano insieme al cast quasi al completo la commedia balneare che darà il via all'estate cinematografica 2009 e che invaderà le sale in 600 copie a partire da venerdì 12 giugno.

Quello che l'anno scorso era nato come un vero e proprio film su commissione a mo' di esperimento per allungare la stagione cinematografica e trasformarla in una no-stop ora sembra essere diventato un vero e proprio punto di forza dei suoi ideatori. E Carlo ed Enrico Vanzina insieme a Medusa ci riprovano. Dopo i sei milioni di euro incassati nel 2008 con Un'estate al mare, il primo cinembrellone della storia, ecco che l'allegra brigata si trasferisce nella splendida isola di Antigua per dar vita a Un'Estate ai Caraibi, cinque avventure parallele intrecciate tra loro che vanno a comporre l'avventura di cinque gruppetti di italiani finiti, per un motivo o per un altro, ai Caraibi.

Torna, ma non con la stessa verve che caratterizzò la sua performance nel film precedente, il grande Gigi Proietti nei panni di un emigrato finito sul lastrico che vivacchia di espedienti in coppia con l'orfanello del luogo del quale si prende cura come un padre. Torna la napoletanità di Biagio Izzo, un dentista conteso tra una moglie pedante e un'amante pretenziosa (Alena Seredova) che si ritrova ai Caraibi niente meno che a curare i denti di Berlusconi (che possiede una villa proprio sull'Isola) il quale, udite udite, per ringraziarlo del lavoro svolto gli 'coprirà' la tresca. Vedremo anche la formidabile coppia formata da Maurizio Mattioli ed Enrico Brignano, che nei panni di un palazzinaro 'ammanicato' e del suo schiavetto tuttofare danno vita ad un paio di siparietti niente male, e per la prima volta lavorare con i Vanzina Enrico Bertolino, che nell'episodio interpretato in coppia con Carlo Buccirosso interpreta un medico radiologo che per errore diagnostica al suo migliore amico un male inguaribile e scatena la voglia irrefrenabile di quest'ultimo di mollare tutto e partire per i Caraibi. All'esordio nel cinecocomero, termine impossibile da pronunciare per i due attori toscani, Paolo Ruffini e Paolo Conticini protagonisti di un quadrilatero amoroso insieme alla loro conterranea Martina Stella e alla Playmate del 2008, la modella canadese Jayde Nicole alla sua prima volta sullo schermo.

Una scena del film Un'estate ai Caraibi
Costato 5 milioni di euro, il film è stato presentato dal cast quasi al completo (mancavano soltanto Bertolino e Buccirosso impegnati sul set) e stasera verrà presentato durante una serata di gala ad inviti a scopo benefico al Cinema Embassy di Roma, il cui incasso (circa 30 mila euro) verranno devoluti alla Croce Rossa Italiana per la ricostruzione di un orfanotrofio ad Onna, un piccolo centro distrutto dal terremoto di due mesi fa in Abruzzo.

Come vi spiegate il grande successo dell'estate scorsa?

Enrico Vanzina: Dobbiamo ringraziare la stampa in primis, senza il contributo dei media non avremmo mai raggiunto questi risultati, la gente non ci avrebbe seguito così in massa se voi giornalisti non aveste dato risalto al film. E pensare che c'è qualcuno (Aurelio De Laurentiis, ndr.) che da anni neanche permette ai giornalisti di assistere alle proiezioni in anteprima dei suoi film.

Cosa vi ha spinto a scegliere Antigua come scenario per il film?

Carlo Vanzina: Questa volta abbiamo avuto più tempo per organizzarci e anziché girare in inverno come la scorsa volta abbiamo optato per una località di villeggiatura che fosse calda e frequentata da tanti italiani, quindi non abbiamo raccontato nulla di strano o di troppo artefatto.

Da tanti italiani e anche dal premier...

Biagio Izzo insieme al sosia di Silvio Berlusconi in una scena del film Un'estate ai Caraibi
Enrico Vanzina: E' il bello del cinema, quello di anticipare gli eventi e di trattare ogni personaggio, dai più potenti ai meno potenti, con allegria e sarcasmo. E' stata una coincidenza: Berlusconi ha una villa ad Antigua ed allora abbiamo pensato di coinvolgere il suo personaggio nella sceneggiatura, ma ovviamente lui non ne sapeva niente. Non potevamo pensare a quello che è poi successo nelle sua vita privata in questi ultimi tempi. Voglio precisare però che il personaggio del premier (interpretato da Maurizio Antonini, un sosia quasi inquietante tanta è la somiglianza) è stato trattato con massima leggerezza e con il dovuto rispetto.

Qual è stato l'episodio più complicato da scrivere e da girare?

Enrico Vanzina: Senza dubbio quello di Gigi è stato il più difficile da scrivere, per tanti motivi. Uno su tutti lo straordinario successo della sua performance comica nel film dello scorso anno nei panni di un attore smemorato. La gente era letteralmente impazzita per lui in sala e non sapevamo da dove partire per creare qualcosa di ugualmente magico. Avevamo pensato di riprendere lo stesso personaggio e fargli interpretare una sorta di Pirata dei Caraibi ai Caraibi ma poi parlando con lui abbiamo capito che sarebbe stato troppo complesso realizzare un film nel film e abbiamo optato per questo romano emigrato ai Caraibi dopo essere finito sul lastrico per colpa dei debiti di gioco che si prende cura di un orfanello.

Dal canto suo Gigi Proietti ha contribuito alla scrittura del personaggio come nell'altro film oppure no?

Gigi Proietti: Nel film precedente c'era più farsa, dunque maggiore spazio all'improvvisazione e all'iniziativa dell'attore anche nella sceneggiatura. Stavolta ho solo seguito le indicazioni di Carlo ed Enrico, a parte qualche piccola interferenza.

Amore, denaro, la crisi economica, il sesso, tutti argomenti che hanno da sempre caratterizzato la commedia all'italiana...

Carlo Vanzina: Lavorare nel cinema comico è un grande privilegio, ti permette di mantenere un contatto stretto con il pubblico e con la realtà, uno sceneggiatore di commedie si guarda sempre intorno mentre scrive. Talvolta regala allegria, talvolta rappresenta un modo per analizzare e descrivere, in maniera
scanzonata il nostro Paese e le sue vicissitudini. Sono meccanismi involontari che chi scrive di cinema non sa neanche spiegarsi a volte.

Come hanno vissuto Brignano e Mattioli la nascita di questa nuova coppia della risata?

Maurizio Mattioli, Enrico Brignano e le bellezze del film Un'estate ai Caraibi
Maurizio Mattioli: Siamo due comici molto vicini io e Brignano, veniamo dalla stessa scuola, siamo tutti e due molto romani e molto molto fisici nell'esprimerci.
Enrico Brignano: E' vero, siamo vicini io e Mattioli, anche per via della dieta che seguiamo (ride). Ci siamo sentiti in parte da subito, alla prima lettura dello script qui in Italia, poi quando ci siamo trovati sul set ad Antigua tutte le fobie del personaggio di Maurizio sono diventate realtà. Alla fine anche fuori dal set non riusciva più a usare senza il mio aiuto né il computer né il telecomando della tv, pensate che per mandare una e-mail abbiamo mobilitato tutta l'isola. E non è mai arrivata a destinazione.

Finito un film se ne fa un altro. E' già tutto pronto per il nuovo set che si aprirà a fine giugno. I Vanzina stanno infatti per iniziare le riprese de La vita è una cosa meravigliosa, una nuova divertente commedia prodotta da Medusa con protagonisti Gigi Proietti, Enrico Brignano, Vincenzo Salemme e Nancy Brilli.

Arriva Un'estate ai Caraibi, il secondo...
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