Mogli a pezzi (MINISERIE TV IN 4 PARTI)

2008, Commedia

Recensione Mogli a pezzi (2008)

Sospetti, complotti, passioni, tradimenti e un misterioso omicidio sconvolgono la tranquilla vita di una cittadina della provincia pugliese. Storie incrociate di mogli e mariti in crisi nella nuova fiction di Canale 5 'Mogli a pezzi', che unisce la commedia sentimentale a tinte forti, tanto humor nero e un pizzico di suspance. Da lunedì 12 maggio in prima serata.

Amori, intrighi e delitti di provincia

Le protagoniste di questa bizzarra realtà di provincia non sono casalinghe, almeno non tutte, ma di certo sono disperate. La più disperata di tutte è senz'altro Alice (una bravissima Valeria Milillo) che all'inizio della storia si ritrova legata e imbavagliata nel bagagliaio di un'auto diretta in un casale abbandonato. E' nella clausura del suo nascondiglio che la donna si ritrova a ripercorrere dall'inizio tutta la storia, dalla fatidica sera del suo quarantesimo compleanno quando, decisa a fare baldoria in discoteca insieme alle due inseparabili amiche Sofia (Eva Grimaldi) e Dora (Lorenza Indovina), si imbatte in un fascinoso quanto misterioso chirurgo plastico di nome Karim (Enrico Lo Verso), nato in un corpo di donna e diventato uomo grazie ad un'operazione.
Sarà durante il lunghissimo flashback di Alice che conosceremo anche tutti gli altri protagonisti, a partire dalle sue amiche del cuore Dora e Sofia, la prima donna in carriera che si divide tra un marito-collega (Brando Giorgi), lavoro e figli, la seconda moglie succube bruttina e parecchio antiquata di un disonesto assessore (Antonio Catania), ossessionata dalla voglia di maternità. E poi la boutique più 'in' del paese, quella in cui Alice lavora dopo il divorzio dal suo ricchissimo ex-marito Gianni (Massimo Venturiello), il quale sta per risposarsi con la conturbante Elisa (Manuela Arcuri), un'ex-barista di Frosinone pronta a sposare un uomo che non ama pur di procurarsi il prestigio e il denaro sufficienti per portare il suo piano di vendetta nei confronti di Elvio (Jason Lewis, uno dei bellissimi di Sex and the City), l'uomo che ha sempre amato e che le ha spezzato il cuore. Sullo sfondo le vicende dell'appariscente Armida Casoni (Giuliana De Sio), first lady del paesello dalla lingua biforcuta che presiede a tutti gli eventi mondani cercando invano di nascondere la sua vera natura di burina ripulita. Ossessionata dal denaro e dal potere, al contrario del sindaco suo consorte, Armida arriverà anche al punto di rubare pur di possedere oggetti di valore, ma tenterà di espiare i suoi peccati organizzando un calendario sexy di beneficienza con protagoniste le mogli dei politici di zona.
A sconvolgere la vita del paese e di questo piccolo universo femminile un omicidio, capace di coinvolgere tutto e tutti nel vortice del dubbio e del sospetto. Chi sarà a morire? E per mano di chi?

La famiglia è in crisi, il matrimonio pure, la politica locale (e non solo) inghiottita dagli intrallazzi, le mogli di oggi irrimediabilmente coi nervi a pezzi ma sempre pronte a rimboccarsi le maniche e a raggiungere il loro obiettivo, a qualsiasi costo. E lo spaccato della provincia e dei tempi moderni offerto da questa nuova fiction partorita da Alberto Tarallo & Co. è senz'altro inquietante, addolcito qui e là da sprazzi di humor nero, battute al vetriolo e situazioni tragicomiche al limite del surreale. Fa strano vedere la Grimaldi trasformata da cigno in brutto anatroccolo dagli occhiali a fondo di bottiglia, una donna antiquata nel look e nell'anima che non capisce mai le battute al primo colpo. Fa altrettanto strano vedere la De Sio in versione kitsch parlare in dialetto pugliese strettissimo e vestire i pacchianissimi panni di un'arpia invidiosa. Sorprende anche molto che il bel Jason Lewis, divenuto famoso per il suo ruolo di aitante fidanzato della Samantha di Sex and the City, abbia accettato di prendere parte a questo progetto rigorosamente made-in-Italy. Impossibile anche per lui resistere alla bellezza conturbante della donna mediterranea.
L'unica cosa a non soprendere più di tanto in questo Mogli a pezzi è infatti, oltre alla presenza, il personaggio di Manuela Arcuri, slegato totalmente dal resto del gruppo. La 'sua' Elisa è una ex-barista cafona dal passato burrascoso che grazie alla sua innegabile avvenenza e alla sua astuzia riesce a raggirare e a sposare l'uomo più ricco della zona unicamente per vendicarsi di un altro uomo che l'ha resa infelice. Chi meglio di lei nella parte della dark lady spietata dal cuore infuocato di passione? Il pubblico maschile avrà sicuramente di che rallegrarsi visto che la vedremo in più di un'occasione lasciarsi andare in bollenti scene d'amore e con le grazie al vento, ma una volta tanto sarà accontentato anche il pubblico femminile che con il bel Jason, con Brando Giorgi e Enrico Lo Verso non potrà di certo lamentarsi. Almeno non in questi termini...

La narrazione 'a ritroso' aiuta a mantenere la suspense svelando pian piano tutti i misteri e gli intrighi che hanno condotto Alice nel casolare di campagna, anche se il tono macchiettistico rischia talvolta di oltrepassare i limiti consentiti. Il clou di tutto il progetto è rappresentato però senz'altro dalla sigletta di testa ai limiti del trash, già divenuta tormentone, che vede tutte le protagoniste armate di lanciafiamme esibirsi in un divertente balletto in abito da sposa e anfibi militari.
Il giudizio insindacabile sarà quello del pubblico, che dovrà scegliere tra questa curiosa e grottesca parodia dei nostri tempi e la variegata controprogrammazione su sponda Rai: la fiction Capri, il calcio di beneficienza della Partita del Cuore o la musica di X-Factor. La sfida è aperta, vinca il migliore.

Recensione Mogli a pezzi (2008)
Luciana Morelli
Redattore
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