Un amore di strega (FILM TV)

2009, Commedia

Recensione Un amore di strega (2009)

Un amore di strega è un prodotto sagace, divertente, mai banale, di buona fattura a livello visivo, non di certo realizzata con pochi soldi ma curata sin nei minimi particolari.

Amore, magia e altri imprevisti

Carlotta (Alessia Marcuzzi) lavora come organizzatrice di matrimoni, purtroppo però del suo non si è neanche mai parlato. E' una ragazza semplice, dolce, premurosa, romantica e vive il suo sogno d'amore con un fidanzato distratto e svogliato. Nel giorno del suo trentesimo compleanno la sua vita giungerà ad un'imprevista svolta perché tornata a casa prima del previsto per festeggiare degnamente la ricorrenza trova il suo ragazzo a letto con un'altra donna. In preda alla disperazione più totale e ad una irrefrenabile crisi di pianto si ritrova a camminare per le strade della città quando incontra un misterioso motociclista hippy di mezz'età (Luca Ward) che dopo averla invitata ad entrare in uno sfavillante negozio di accessori le regala un paio di scarpe rosse lucide con un tacco vertiginoso. Stranamente comode Carlotta deciderà di tenerle ai piedi e di recarsi con quell'abbigliamento poco alla moda nel bar dove la attendono le sue due migliori amiche Marzia e Lucilla (Michela Andreozzi e Paola Minaccioni) nonché colleghe di lavoro nell'agenzia Le Beau Marriage _che la ragazza dirige insieme alla madre _Emma (Anna Galiena). Ma all'uscita del locale accade qualcosa di inaspettato perché mentre cammina diretta a casa Carlotta viene colpita in pieno da un fulmine. Completamente illesa dopo l'incidente tutto sembra tornare alla normalità, non fosse per i poteri che la ragazza scoprirà presto di aver acquisito. Terrorizzata la ragazza si confida con sua madre la quale capisce subito come all'origine dell'accaduto possa esserci solo ed unicamente Vlad, il misterioso motociclista nonchè suo ex marito e padre di Carlotta, del quale non aveva più notizie dal giorno in cui la abbandonò al suo destino in stato avanzato di gravidanza. Al contrario di lui Emma ha rinunciato per trent'anni ai suoi poteri e non accetta che ora l'uomo si sia intromesso nella vita della figlia aprendole finalmente le porte della magia.
All'indomani, immemore di quanto accaduto la sera prima Carlotta si reca a lavoro imbattendosi in Riccardo Valenti (Pietro Sermonti), un affascinante, cinico e strafottente temporary manager ingaggiato dalla madre per risolvere i gravi problemi finanziari in cui versa l'agenzia. Tra i due sono subito scintille: lei single, tenera, allegra e un po' disordinata, lui fidanzatissimo con Polissena (Eleonora Ivone) la figlia del suo capo, precisino e irreprensibile sotto tutti i punti di vista. Proveranno a stare lontani ma l'amore è l'unica cosa che non si può controllare e sull'argomento neanche la magia può nulla...

Ne abbiamo viste tante di streghe su piccolo schermo, soprattutto negli anni '60 e '70 ed è proprio a serie tv come le indimenticabili Strega per amore e Vita da strega che si rifà questo divertente film-tv con protagonista una delle conduttrici più solari ed estroverse della nostra televisione. Genitori stregoni sempre in conflitto, animali parlanti dai poteri magici, fidanzati tutti d'un pezzo a complicare il quotidiano con incantesimi e mille bizzarri imprevisti, ingredienti già visti ma intelligentemente riadattati ai giorni nostri in una deliziosa commedia romantica condita con umorismo e poco realismo, proprio quel che ci vuole in questo periodo in cui la tv sembra offrire storie e situazioni sempre più ansiogene con la scusa di avvicinarsi sempre di più ad una realtà da cui a volte sarebbe bene distaccarsi.

La Marcuzzi con Pietro Sermonti in una scena del film televisivo Un amore di strega
Girata tra un'irriconoscibile Milano (nei quartieri Bicocca e Nuova Fiera) e una splendida villa in provincia di Pavia, con l'intento di astrarre il più possibile la storia da luoghi troppo riconoscibili ed ambientarla in una sorta di non-luogo, Un amore di strega è un prodotto sagace, divertente, mai banale, di buona fattura a livello visivo, non di certo realizzata con pochi soldi ma curata sin nei minimi particolari. Bravissimi gli attori tutti in ruoli ben scritti e mai macchiettistici, sfiziosi i costumi, vivaci e colorate le scenografie ed azzeccatissimo anche l'originale commento musicale di Stefano Caprioli. Diretta con piglio cinematografico da Angelo Longoni (già regista di Caravaggio), Un amore di strega è una mini fiction 'tranquillante' per tutta la famiglia, dedicata e consigliata a chi ha voglia di evasione e di quattro risate senza troppo impegno. In questo periodo ne abbiamo tutti tanto bisogno.
Recensione Un amore di strega (2009)
Luciana Morelli
Redattore
3.0 3.0
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