Amici, scuola dello spettacolo e del "dialogo"

Uno sguardo attento sulla sesta edizione appena conclusasi di Amici di Maria De Filippi.

Dario Zanca

Domenica 11 Marzo 2007 si è conclusa la sesta edizione di Amici di Maria De Filippi con la vittoria meritata del cantante Federico Angelucci.
A parere della critica che l'ha premiata, però, avrebbe dovuto vincere Karima Ammar, straordinario talento canoro e sorprendente ballerina. Ma il pubblico è il sovrano, ed ha premiato il (non minore) talento di Federico.

Tutti e cinque i finalisti hanno saputo dare spettacolo, a dimostrazione che la scuola di Amici forma artisti e non ciarlatani. Max ha dato un senso alla sua privilegiata estensione vocale, Agata ha dimostrato che i suoi piedi non perfetti sanno ballare divinamente (e che l'importante non è riuscire tecnicamente perfetti ma comunicare con efficacia - la tecnica è solo uno dei mezzi per arrivare allo scopo), Cristo ha lasciato senza fiato col suo flamenco, Karima ha incantato con le sue note jazz e Federico ha dominato e vinto su tutti.

Molti definiscono erroneamente Amici di Maria De Filippi reality show, ma chi si intende di tv sa bene che si tratta in realtà di un talent show, programma culturale ed artistico, ben differente dal reality che è un genere folcloristico e a (molto) basso livello culturale.
O almeno talent show è stato fino ad adesso: qualche segnale, infatti, ci fa tremare e temere che la eccessiva propensione della conduttrice e degli autori al "dialogo" possa danneggiare quello che è forse il programma migliore di tutte le reti televisive al momento. Più che nelle edizioni passate, quest'anno, durante il serale (ovvero la trasmissione in prima serata), inutili discussioni, stupidi battibecchi, liti, hanno infestato il programma. Maria De Filippi la chiamava "sana competizione" e aggiungeva "che ben venga!", ma la verità è che spesso questa sana competizione finiva per occupare una cospicua parte della serata e togliere spazio all'arte e allo spettacolo, che è ciò che la gente (o almeno la maggior parte) vuole vedere.
Un'altra pecca è stata la formula adottata quest'anno, ovvero la divisione degli studenti in due squadre, ma più che altro l'autonomia che alle due squadre era data sulla scelta di chi si sarebbe esibito su una certa coreografia o su una certa canzone (non nomino volutamente i pezzi recitati, quest'anno umiliati e trascurati). Conseguenza di ciò è stato il fatto che fino alla finale un cantante, ad esempio, a parte rare eccezioni, aveva solo cantato ed un ballerino solo ballato. Questo ha causato un abbassamento del livello di completezza e di capacità degli allievi in tutte e tre le materie della scuola.

Ma, nonostante tutto, come ha detto la conduttrice, Amici di Maria De Filippi resta uno dei (se non il) programmi migliori che la tv italiana ci offre al momento nonché il sogno di migliaia di ragazzi e ragazze che ambiscono a diventare artisti (ricordiamo infatti che Amici di Maria De Filippi è un'accademia dello spettacolo d'altissimo livello, forse la migliore, l'unica gratuita in Italia).

Amici, scuola dello spettacolo e del "dialogo"
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