Amici di Maria: galline d'oro senza regole

Edizione da record per il talent show di Maria De Filippi che ha visto trionfare il cantante Marco Carta. Quando polemiche e assenza di regole pagano più del talento.

Massimo Borriello

Il talent show di Maria De Filippi chiude con un trionfo e un bagno di folla un'edizione da record: oltre 7 milioni di telespettatori per la puntata finale di Amici di mercoledì sera, il 32% di share per lo speciale di Piazza del Popolo trasmesso in diretta su Canale 5 sabato pomeriggio, che ha radunato a Roma 80.000 persone, per lo più ragazzine, desiderose di celebrare con urla e braccia tese i propri beniamini. E poi ancora la vetta della classifica dei dischi più venduti raggiunta dalla compilation "Ti brucia", che raccoglie una serie di inediti interpretati dai cantanti giunti alla fase finale del programma, e le oltre 170.000 copie di Fra il cuore e le stelle, il libro scritto da Chicco Sfondrini e Luca Zanforlin, autori della macchina Amici e cantori della generazione da post-reality. Dopo sei mesi di discussioni, polemiche che hanno visto coinvolti professori e allievi, esibizioni mediocri della serie "poteva andare meglio", Amici ha incoronato il suo vincitore anche quest'anno, per la prima volta mai così ampiamente prevedibile: è Marco Carta, cantante cagliaritano di ventidue anni, orfano di entrambi i genitori, che non ha avuto rivali in questa sua cavalcata verso la vittoria. Unico ostacolo tra lui e i 300.000 euro del premio finale è stata l'insegnate di canto Grazia Di Michele che durante l'anno ha messo in discussione il suo banco, proponendo il suo allontanamento dalla scuola per lo scarso rendimento. A difesa di Marco è intervenuto il vocal coach Luca Jurman che ha preso sotto la sua ala protettiva il cantante, applicando su di lui un metodo di insegnamento vigoroso, che ha cambiato il destino del ragazzo nel programma, portandolo ad una vittoria che non può certo dirsi meritata sotto il profilo artistico.

Dopo una finale che ha dato spazio e gloria anche al ballerino Francesco Mariottini e al cantante Pasqualino Maione, nella sfida finale per la vittoria Marco ha praticamente stracciato l'avversaria, la brava cantante Roberta Bonanno, vincendo col 59% delle preferenze contro il 41% raccolto dalla ragazza, per un totale di addirittura 1.900.000 voti, cifre da capogiro che sottolineano ancora una volta il successo di un programma unico nel suo genere. Perché Amici è sì un prodotto vincente, ma è anche un programma che si porta dietro misteri e polemiche a non finire. Quella che ha infuocato i giorni prima della sua conclusione è relativa al suo regolamento: Amici di Maria De Filippi è l'unico programma con un regolamento che cambia non solo da edizione a edizione, ma di giorno in giorno, con accorgimenti votati a favorire l'audience più che a tutelare i giovani partecipanti. Quando l'Adoc, associazione nazionale per la difesa e l'orientamento dei consumatori, ha chiesto di poter visionare una copia del regolamento, come da legge 281/98 sulla difesa degli interessi diffusi, lo studio legale del programma ha risposto con un due di picche che fa addensare ancora maggiori sospetti sulla reale regolarità del programma, definito da più parti diseducativo e ingannatore.

In fondo però fa tutto parte di un grande gioco, di una mastodontica messa in scena e chi partecipa o assiste al programma ne è consapevole già da tempo, perché Amici è giunto al suo settimo anno di vita e ogni edizione ha avuto le sue incongruenze, i malumori, gli scandali e un regolamento citato in ogni momento utile per giustificare la vigliaccata di turno. Intervistata da Tvblog, la De Filippi ha definito Amici "l'unica trasmissione che al momento abbia dato spazio ai giovani, abbia procurato del lavoro, abbia dato un incremento al Teatro avvicinando persone che mai vi sarebbero entrate". Sulla bontà del gusto con le quali sono state portate avanti ognuna di queste operazioni nessuna parola, ma di certo il suo programma è stato rivoluzionario in una fase come questa della nostra storia, perché ha riportato i giovani e le famiglie di fronte al televisore, ha dato voce ai sogni (a quelli più piccoli) dei ragazzi che mirano a unire il talento alla fama, offrendo facce pulite con belle storie dietro per riprendere il dialogo interrotto dei giovani con il teatro, il musical, lo spettacolo. Per fare tutto questo c'era bisogno però di infiammare gli animi, e così sono state create ad arte le polemiche che alla lunga hanno completamente fagocitato l'intero impianto di Amici, relegando il momento delle esibizioni in secondo piano, tra i mugugni del pubblico interessato più allo spettacolo che al talk show più caciarone.

Ma tutto questo è già passato, calato il sipario sulla trasmissione tutto ciò che resta sono i numeri, che danno ragione alla squadra di Maria De Filippi, confermatasi la più importante e influente donna del panorama televisivo italiano, l'unica in grado di "costringere" lo spettatore a consumare i suoi prodotti. Dopo il boom della finale, il programma si è concluso con una grande festa a Piazza del Popolo che ha radunato addirittura 80.000 persone, la consacrazione di una formula che nel panorama televisivo italiano non ha eguali e che trova in ragazzini poco sopra i diciotto anni i protagonisti ideali per sfamare il bisogno di idoli da venerare delle teenager. Sul palco della piazza romana si sono susseguite le esibizioni di canto, ballo e recitazione dei 14 ragazzi approdati alla fase finale del programma, osannati da migliaia di ragazzine in delirio per la possibilità di vedere finalmente dal vivo i propri beniamini. Anche la trasmissione in diretta di questo speciale di sabato pomeriggio ha fatto segnare ascolti record, raggiungendo il 32.34% di share, pari a 4 milioni e 272 mila spettatori, cifre destinate ad assicurare al programma ancora lunga vita negli anni a venire, che frantumano la reale importanza dei dubbi relativi alla sua regolarità e alle sue capacità educative.

Anche dopo la fine del programma non mancano però le polemiche. A cominciare dal plagio contenuto nella compilation "Ti brucia", relativo al brano "Assassina mia", interpretato da Marco, Pasqualino e Giuseppe, la cui base sarebbe uguale a quella di "This love" dei Maroon 5, che qualche anno fa spopolava nelle nostre radio. A destare più scalpore e indignazione in rete è stata però la richiesta inoltrata a Youtube, da parte dei piani alti di Mediaset, di provvedere alla cancellazione dei video relativi al programma e alle esibizioni dei ragazzi. La decisione sarebbe stata presa per l'accordo siglato da Mediaset con Msn per la diffusione di contenuti multimediali. A farne le spese soprattutto lo storico forum Nemicidimaria che da anni ormai segue con passione il programma e provvede a mettere a disposizione della comunità virtuale i video di quanto trasmesso su Canale5 e SkyVivo. E spazio ancora per qualche polemica accesa dai professori, con l'insegnante di canto Grazia Di Michele che ha dichiarato in forse la sua partecipazione alla prossima edizione del programma, dopo gli attacchi personali ricevuti da alcuni dei ragazzi nel corso di quest'anno che ha visto trionfare il suo più grande "nemico", quel Marco Carta che aveva più volte messo in discussione.

L'enorme seguito di Marco sta intanto creando grande eccitazione tra le case discografiche che se lo stanno contendendo per metterlo sotto contratto, desiderose di fargli incidere il suo primo disco, sperando che la gallina torni a sfornare uova d'oro. Intanto, è già certo il coinvolgimento del cantante sardo e degli altri tre finalisti di questa edizione in Portamitanterose.it, un musical che Maurizio Costanzo ed Enrico Vaime stanno terminando di scrivere in questi giorni. Per Francesco Mariottini anche la partecipazione in Io ballo 2, spettacolo musicale che porta in scena il dietro le quinte della trasmissione. Intanto già si lavora alla prossima edizione del programma e, secondo indiscrezioni, l'appuntamento settimanale pomeridiano con Amici potrebbe essere spostato dal sabato alla domenica per risollevare le sorti di Buona domenica, un programma che in molti a Mediaset vorrebbero affidato alla De Filippi, ma verso il quale la conduttrice si è più volte detta non interessata. Vedremo cosa ne sarà di Marco Carta e dei suoi compagni, ma la sensazione è che questo sia stato il primo anno del programma a non aver offerto un talento cristallino, dopo le punte degli scorsi anni, dai cantanti Giulia Ottonello, Antonio Spadaccino, Gian De Martini e Manuel Aspidi ai ballerini Leon Cino e Anbeta Toromani. E se quest'anno non è stato certamente premiato il più bravo, resta da vedere cosa ne sarà dei sogni di questi ragazzi che aspirano al successo personale, ma probabilmente saranno costretti a vedere le proprie ambizioni sgretolarsi con la fine del programma. Nessuno potrà togliere loro però il ricordo di essere stati i protagonisti di un vero e proprio trionfo mediatico.

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