American Horror Story, Coven: commento all'episodio 3x09, Head

Un dessert speciale per Myrtle e un finale drammatico per le signore del voodoo, il flashback su Hank e una promettente amicizia.

Il plot
L'episodio si apre con un flashback che illustra un aspetto importante del passato di Hank, il cacciatore di streghe sposato con Delia, la direttrice dell'Accademia. Il suo personaggio, per come era stato introdotto, sembrava il classico serial killer che uccide ragazze da lui contattate online. Invece la realtà è un'altra, ma ciò non toglie che il passato di Hank - e soprattutto la sua personalità - siano state fortemente condizionate dalla presenza di suo padre, un uomo fin troppo rigoroso ed esigente, a capo di un'importante organizzazione di cacciatori di streghe. Il flashback infatti ci mostra un giovanissimo Hank durante la sua prima battuta di caccia: il ragazzino ha paura di usare il grosso fucile che il padre gli ha messo tra le mani, dopo avergli fatto sorseggiare un corroborante caffè, ma non dovrà utilizzarlo per cacciare fagiani o cervi, ma le streghe incendiarie che si nascondono nei boschi.

Cosa ci è piaciuto di questo episodio:

Frances Conroy in Head, episodio della terza stagione di American Horror Story
- Occhio al dessert! Questo è un episodio in cui viene dato più spazio al personaggio di Myrtle, qui interpretato in maniera efficace da Frances Conroy, che nel cast "storico" di American Horror Story è forse l'unica che ha avuto ruoli molto diversi tra loro. Myrtle si confronta con Delia e le spiega che non avrebbe mai potuto gettarle l'acido sulla faccia, visto che lei l'ha praticamente cresciuta come una figlia, dopo che Fiona l'ha affidata alle sue cure, quando era adolescente. E per dimostrarglielo - anche se non ce ne sarebbe bisogno, visto che Delia lo sa benissimo - non esita a far fuori gli altri due membri del Consiglio per prelevare i loro bulbi oculari e impiantarli nelle orbite di Delia. La scena in cui Myrtle serve ai due malcapitati una ciotola di palline di melone avvelenate, e usa lo stesso contenitore per riporre i loro occhi, conferma la natura grand-guignol e ironica di Coven.
- Una strega per amica Dopo essere stata aggredita con l'acido, Delia si è trovata a confrontarsi con la sua natura di strega, e sta imparando ad accettarla. Non è più la donna che abbiamo conosciuto agli inizi, timorosa e chiusa in sè stessa, ma una donna più sicura ed equilibrata. Per alcuni aspetti, Delia ha vissuto un problema simile a quello di suo marito - quello di avere un genitore dalla personalità "ingombrante" - ma lei è sulla buona strada per superarlo. Lo dimostra durante l'aspro confronto tra Fiona e Myrtle, che gestisce con sicurezza, e anche con Misty, del quale diventa amica e "guida soprannaturale".
- La testa a posto? La missione di Queenie, quella di far prendere coscienza a Madame LaLaurie di tutte le nefandezze commesse in passato sembra compiersi nel bellissimo finale di questo episodio. Ma dovremo aspettare l'8 gennaio 2014, per capire a quali sviluppi è andata incontro la storyline.

Cosa non ci ha convinto di questo episodio

Jessica Lange ed Evan Peters in Head, episodio della terza stagione di American Horror Story
- Attenti al cane (e a Kyle) Sì, simpatica la scenetta in cui le ragazze sorprendono Fiona e Kyle impegnati a giocare tranquillamente a carte, dopo che lei l'ha "aggiustato" un po' (operazione che alle fanciulle, tra sesso e pedagogia, non era riuscita). Ma la storyline riservata ad Evan Peters resta debole, non adeguata alle aspettative.
- La vita è un medical Gli spettatori italiani probabilmente si staranno chiedendo come mai Patti LuPone, in ospedale, davanti al letto di suo figlio - che lei ha quasi ammazzato - inizi a cantare senza giustificazione. E' presto detto: la LuPone negli States è una veterana dei musical (a teatro ha interpretato Fantine ne I Miserabili, ma anche Evita Peron nel musical di Rice e Webber). Ma American Horror Story non è Glee, e la performance musicale dell'attrice resta comunque forzata, per come è stata collocata all'interno dell'episodio.

What's next?
Il sacrificio di Queenie ha permesso di fermare la strage di Hank, che grazie alla ragazza, alla fine viene ucciso e si accascia in un lago di sangue. Resta da capire, tuttavia, se Queenie è rimasta anche lei uccisa, nello scontro a fuoco (in passato l'abbiamo vista impegnata ad infliggersi le torture più atroci, per procurare il male agli altri) o se è riuscita a superarlo. Qualcuno potrebbe obiettare che un conto è tagliarsi o tuffare il braccio nell'olio bollente e un conto è puntarsi una pistola alla bocca, ma staremo a vedere cosa succede. Tra le poche immagini del prossimo episodio vediamo Hank in una serie di scatti in bianco e nero, sul tavolo di suo padre, che lo piange, ma lo vediamo anche 'in azione'... e considerato che in Coven nessuno - o almeno, quasi nessuno - muore, forse dobbiamo aspettarci una sorpresa anche da parte sua.

American Horror Story, Coven: commento...
Fabio Fusco
Redattore
4.0 4.0
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