American Horror Story: brividi ed erotismo dagli autori di Glee

Vi raccontiamo l'attesissimo pilot di quella che si preannuncia come una delle serie tv americane più seguite della stagione. Protagonisti eccentrici, nichilisti e ossessionati di questa nuova avventura a metà tra horror e dramma sono Dylan McDermott, Connie Britton e una splendida Jessica Lange.

Un cast di straordinaria bravura, una casa stregata, ossessioni, spiriti, splatter e sesso. Ma non solo. Osa molto la nuova serie prodotta dalla 20th Century Fox Television e ideata dallo stesso team di Glee che in occasione della premiere del pilot di mercoledì scorso, trasmesso sulla tv via cavo FX, ha totalizzato ben cinque milioni di telespettatori.
Ammiccante e seducente, spaventosa, e sicuramente destinata ad un pubblico adulto, American Horror Story ha come protagonista principale una casa infestata da strane presenze, una splendida villa vittoriana del 1920 situata nei dintorni di Los Angeles in cui si sono succeduti tanti proprietari e tante bruttissime storie. E' in questa splendida nuova dimora che la famiglia Harmon decide di trasfersi da Boston per concedersi una seconda chance e lasciarsi alle spalle un bruttissimo periodo. Vivien (Connie Britton), un'ex-violoncellista fissata con tutto ciò che biologico e naturale, deve dimenticare la perdita del bambino che portava in grembo e come se non bastasse anche il tradimento del marito Ben (Dylan McDermott), psichiatra e insegnante universitario, entrato in una profonda crisi esistenziale dopo l'aborto della moglie. Cinica e senza peli sulla lingua la loro figlia adolescente Violet (Taissa Farmiga, sorella minore della star Vera Farmiga) è invece alle prese con la nuova scuola, nuovi compagni e con un'amicizia particolare, quella che si instaura con Tate (Evan Peters) un ragazzo esaltato dalla mente disturbata, paziente di Ben.

Video-recensione American Horror Story


Connie Britton, Dylan McDermott e Taissa Farmiga nella prima puntata di American Horror Story
Una volta giunti nella casa i tre nuovi inquilini saranno costretti a convivere, loro malgrado, oltre che con la realtà esistente intorno alla villa, anche con la vicina di casa Constance (Jessica Lange), un'affascinante ex-attricetta di Hollywood, fanatica del gotico, che ha dovuto mollare il suo sogno nel cassetto a causa della nascita della 'mongoloide', epiteto con cui la signora usa etichettare sua figlia Adelaide (Jamie Brewer), affetta dalla sindrome di Down e talmente ossessionata dalla casa da cercare in ogni momento di intrufolarsi senza il permesso dei nuovi proprietari. E' lei l'inquietante protagonista del prologo di questa prima puntata ambientato negli anni '70, un breve flashback in cui la piccola, con la frase "morirete lì dentro", tenta invano di scoraggiare due teppistelli gemelli dai capelli rossi dall'entrare nella casa.

Ma Constance, Adelaide e Tate non sono i soli ad importunare la famiglia Harmon, perché poco tempo dopo il loro arrivo a bussare alla loro porta arriveranno anche la governante storica della casa Moira O'Hara (interpretata da Frances Conroy, la Ruth di Six Feet Under, e dalla sensualissima Alexandra Breckenridge, a causa della conturbante dualità del suo personaggio) e Larry Harvey (Denis O'Hare, visto in True Blood), uno dei tanti ex-inquilini della casa rimasto sfigurato in volto a causa dell'incendio in cui sono morte la moglie e le sue figlie. Malato terminale di cancro al cervello, l'uomo cercherà di convincere Ben che la cosa migliore è lasciare immediatamente la casa che finirà, come nel suo caso, per distruggere tutta la famiglia.

Jessica Lange e Frances Conroy in una scena del pilot di American Horror Story
Ognuno con il suo particolare narcisismo e il proprio lato oscuro e imperscrutabile, ognuno con i suoi misteri, i suoi segreti e le sue morbosità, i personaggi di American Horror Story sono ottimamente strutturati con una storia personale ed una psicologia assai ben delineata e non si limitano a dover combattere la loro personale battaglia contro gli spettri che abitano la casa ma hanno anche molto altro di cui doversi occupare.
Con una sigla che visivamente e musicalmente non ha nulla da invidiare a quelle strepitose di True Blood e Dexter, un linguaggio piuttosto spinto ai limiti dell'osceno e uno stile audacemente moderno, American Horror Story racchiude in sé tutto il meglio del cinema di genere mixando sapientemente gli elementi orrorifici, psicologici e scenografici di film come Shining, Rosemary's Baby - Nastro rosso a New York, I segreti di Twin Peaks, La casa nera, Amityville Horror e l'Elephant di Gus Van Sant. Insomma, qualcosa che finora non avevamo mai visto in TV.

La nuova serie ideata, prodotta e diretta da Ryan Murphy (Nip/Tuck, Glee) in collaborazione con Brad Falchuk si inserisce nel filone dei thriller soprannaturali ma, sullo stile di True Blood, non mancheranno le divagazioni horror e una buona dose di erotismo. In tredici appuntamenti di un'ora ciascuno American Horror Story racconterà le vicende della famiglia Harmon non solo alle prese con il suo passato, ma soprattutto con quello della casa e con quello dei loro nuovi 'amici'.
A livello internazionale, Fox International Channels lancerà la serie a partire dalla settimana del 7 novembre, in Italia in prima visione martedì 8 novembre in esclusiva assoluta sul canale FOX, numero 111 di Sky.

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