Ally McBeal: i 10 motivi per cui la serie ha anticipato i tempi

La serie con protagonista Calista Flockhart debuttava sugli schermi americani 20 anni fa, scopriamo cosa l'ha resa uno dei titoli più importanti degli ultimi anni.

Sono passati ben venti anni da quando, l'8 settembre 1997, negli Stati Uniti ha debuttato su Fox la comedy Ally McBeal. La serie con protagonista l'attrice Calista Flockhart è stata creata da David E. Kelley e, nonostante un'accoglienza non del tutto unanime, ha conquistato numerosi riconoscimenti prestigiosi , tra cui due Golden Globe e un Emmy come Migliore Comedy.
Al centro della storia c'è Ally, l'avvocato che inizia a lavorare, a Boston, per lo studio Cage and Fish e, tra un caso legale e l'altro, deve affrontare i problemi quotidiani e molte difficoltà sentimentali. Ad accoglierla nella nuova realtà lavorativa è Richard Fish (Greg Germann), il suo ex compagno di studi. Quello che Ally non sa è però che tra i suoi colleghi ci sarà anche il suo ex fidanzato Billy Thomas (Gil Bellows), ora sposato con Georgia (Courtney Thorne-Smith).

Nel corso delle cinque stagioni i fan hanno conosciuto personaggi indimenticabili come la segretaria dalla grande inventiva e personalità Elaine Vassal (Jane Krakowski), l'incredibilmente talentuoso ma altrettanto eccentrico John Cage (Peter MacNicol), la glaciale Ling Woo (Lucy Liu), la determinata Nelle Porter (Portia de Rossi), e la comprensiva Renéé Raddick (Lisa Nicole Carson). Merita poi una menzione speciale Robert Downey Jr. che ha causato non poca sofferenza ad Ally, e a innumerevoli fan della serie, quando i suoi problemi personali hanno costretto la produzione a far uscire di scena Larry Paul, personaggio indubbiamente considerato come l'anima gemella della protagonista. Il loro rapporto, così intellettualmente stimolante e all'insegna della comprensione, ha dato vita ad alcuni dei momenti migliori dello show, grazie anche all'innegabile talento di Downey Jr., e ha lasciato un po' di insoddisfazione a causa della mancanza di un lieto fine che sembrava finalmente dietro l'angolo.

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Ally McBeal: Robert Downey Jr. in una foto della serie

La serie, inoltre, dopo la sua improvvisa uscita di scena ha iniziato a compiere alcuni passi falsi narrativi, proponendo una quinta stagione che si è distanziata di molto dalle precedenti, cercando di esplorare strade non percorse in precedenza e infondere nuova linfa a una storia che, purtroppo, ha iniziato a scivolare inesorabilmente verso un epilogo non del tutto soddisfacente che non ha comunque fatto dimenticare il buon lavoro compiuto dagli autori e dagli interpreti.
A distanza di due decenni Ally McBeal continua a dimostrare il suo valore e a proporre tematiche tuttora attuali, rivelando come in molti casi gli autori abbiano saputo anticipare questioni sociali importanti, regalando inoltre molti sorrisi e una colonna sonora essenziale per la narrazione. Proviamo a scoprire dieci dei motivi per cui il progetto di Kelley ha segnato una pagina della storia della televisione.

1. Un successo molto discusso

La serie è stata uno dei titoli di maggior successo della fine degli anni '90 nonostante degli agguerriti attacchi e pesanti critiche sociali. Il creatore David E. Kelley ha infatti descritto il progetto come la rappresentazione post-femminista di un personaggio di successo che lavora e sostiene i diritti delle donne, ma non vuole però subire conseguenze a livello emotivo di questa lotta per la parità. Molte critiche televisive e spettatrici hanno quindi sostenuto che lo show si tratta solo di "una fantasia maschile di quelle che sono le preoccupazioni delle donne", sottolineando quanto peso abbia la vita sentimentale di Ally nella propria vita quotidiana. L'accoglienza nei confronti di Ally McBeal non è stata unanime ma è innegabile che lo show sia riuscito a conquistare, anche negli anni successivi, una grande percentuale di pubblico.

2. Una donna alla ricerca di un equilibrio

Il personaggio interpretato dalla Flockhart è infatti una quasi trentenne alle prese con la difficile situazione in cui compie molta fatica nel suo tentativo di equilibrare la propria vita professionale con quella personale, sperando comunque di realizzare i propri desideri. Più di una volta la protagonista, parlando con la sua amica Renee, ha ribadito negli episodi di dover fare i conti con un lavoro duro e stressante che la impegna molte ore al giorno, situazione che le rende quasi impossibile incontrare un partner di vita nonostante desideri qualcuno con cui costruire un futuro. Il risultato finale di questo approccio narrativo scelto dagli sceneggiatori è quasi una Bridget Jones alle prese con una brillante carriera e che, in nessun modo, cerca di trasmettere un insegnamento, permettendo così una rappresentazione piuttosto onesta e realistica di un'età in cui si iniziano a compiere i primi bilanci.

3. Spazio alle paure e alle ansie senza filtri

Ally McBeal ha saputo conquistare gli spettatori con una rappresentazione delle piccole e grandi ansie quotidiane che non è mai apparsa edulcorata o poco realistica, avendo inoltre il merito di mostrare una protagonista che non sembra avere le risposte ai problemi ma cerca, non senza fatica, di capire giorno dopo giorno come comportarsi e affrontare gli ostacoli per superarli. La serie ha dato moltissimo spazio alle paure che potrebbe avere ognuno degli spettatori, come ad esempio sentirsi piccoli o insignificanti durante una riunione di lavoro, mostrandone però il lato ironico e come quelli che possono sembrare drammi insuperabili siano invece solo delle salite da superare affrontandoli con un approccio positivo o grazie all'aiuto dei propri amici.

4. Un bagno unisex

In un periodo in cui le tematiche di genere, le discriminazioni e le pari opportunità sono al centro della cronaca e dei dibattiti politici, uno degli elementi più conosciuti e amati del mondo di Ally McBeal appare ancora più in grado di anticipare i tempi. Nello studio legale Cage and Fish il bagno utilizzato dai dipendenti e dai clienti è infatti rigorosamente unisex e questa scelta dà vita ad alcune delle scene più esilaranti dello show, tra gossip, situazioni complicate e, ovviamente, gli spassosi balli di gruppo.

5. L'interiorità al centro della storia

La serie ha contribuito a introdurre una nuova narrazione televisiva molto soggettiva, sfruttando i casi legali per amplificare e approfondire i problemi personali della protagonista, di cui diventano un'estensione metaforica. Fin dal primo episodio lo spettatore può addentrarsi nella mente dell'avvocato scoprendone i pensieri inconfessabili e le reazioni emotive che all'esterno non potevano trasparire, tra desideri di gettare l'ex in un cassonetto o situazioni surreali ma che ogni spettatore ha vissuto almeno una volta nella propria mente. La narrazione ha poi usato la computer graphic, tra cui il famoso bimbo danzante, e la musica per affrontare i problemi che affronta dentro di sé Ally. L'insieme di elementi ha così dato vita a un mix efficace, in cui il confine tra azioni e pensieri diventa sempre più labile, fino a quel momento poco utilizzato e successivamente replicato più volte declinato in situazioni diverse.

6. L'importanza della colonna sonora

La musica ha avuto un ruolo chiave nella narrazione, non solo grazie alle canzoni di Vonda Shepard che è diventata una presenza regolare nello show fin dalle prime stagioni, ma anche grazie all'uso di alcune hit come You're the first, the last, my everything che ha accompagnato le ormai memorabili sequenze di danza con protagonista John Cage in bagno.
Indimenticabili poi le apparizioni di star come Tina Turner, Elton John, Sting e Barry White. I membri del cast, inoltre, da Calista Flockhart a Jane Krakowski e Lisa Nicole Carson si sono più volte esibiti negli episodi e Robert Downey Jr. ha regalato alcuni momenti musicali particolarmente emozionanti con le cover di canzoni come The River ed Every Breath You Take.

7. Guest star affermate o destinate a diventare famose

La serie ha avuto delle guest star di altissimo livello, già conosciute all'epoca o che hanno raggiunto la fama negli anni successivi. Il cantante Josh Groban, ad esempio, ha debuttato come attore proprio grazie allo show, ma nelle puntate c'è stato spazio per le ex Charlie's Angels Farrah Fawcett e Kate Jackson, per l'X-Men James Marsden, per l'allora giovanissima Hayden Panettiere che ha avuto la parte della figlia di Ally, per il futuro protagonista del film Il sesto senso Haley Joel Osment, per Bruce Willis, per gli affascinanti Jon Hamm (allora all'inizio della sua carriera) e Justin Theroux, per Matthew Perry nel ruolo di un avvocato particolarmente agguerrito, e per Mariah Carey nella parte di una diva che che non riesce a trovare un fidanzato. Come dimenticare poi Lisa Edelstein che ha interpretato Cindy, la donna che fa causa ai suoi datori di lavoro perché non vuole essere sottoposta agli esami fisici che svelerebbero il fatto che è ancora un uomo e si innamora poi di Mark, o della futura Desperate Housewives Marcia Cross per cui John prova una grande attrazione che rischia di metterlo nei guai in corde. David E. Kelley, inoltre, ha voluto nella serie anche alcune delle star dell'altro suo successo The Practice - Dylan McDermott, Lara Flynn Boyle e Michael Badalucco. Tra le presenze nello show, forse passate inosservate, c'è poi quella di Dakota Fanning a cui è stato affidato il ruolo di Ally in alcuni flashback in cui la protagonista era ancora una bambina.

8. Una comedy a sfumature drammatiche

Ally McBeal: Jane Krakowski nell'episodio intitolato Un bambino per Elaine

La natura di Ally McBeal era quella di una comedy e nel corso delle stagioni c'è stato un incredibile spazio per le risate, tuttavia la serie non ha mai esitato ad addentrarsi in situazioni più commoventi e drammatiche. Uno degli episodi più riusciti ed emozionanti è ad esempio Differenze di classe in cui appare Eric, un bambino affetto da leucemia (Haley Joel Osment) che vuole fare causa a Dio. Ling sente quanto sta accadendo e aiuta successivamente Ally a sostenere le richieste del piccolo paziente, riuscendo a ottenere che sia la chiesa a pagare le cure del giovanissimo malato. Eric, purtroppo, muore e il personaggio della glaciale Ling mostra il suo lato vulnerabile ritrovandosi a piangere da sola in ospedale. Impossibile, inoltre, dimenticare la puntata Blue Christmas in cui Elaine, poco prima di Natale, trova un bambino abbandonato e chiede a John e Ally di aiutarla a ottenerne la custodia, facendo emergere un lato materno che forse in pochi spettatori avrebbero pensato fosse credibile prima di assistere alla dolcezza e determinazione con cui la donna ha provato a ottenere la possibilità da parte del giudice di occuparsi del neonato. L'intero episodio natalizio, nonostante la presenza di alcune scene molto famose come quella in cui Calista Flockhart canta Santa Baby, mostra i protagonisti alle prese con riflessioni e decisioni legate alla possibilità di cambiare radicalmente per amore, conducendo fino al momento commovente in cui Elaine deve dire addio a quello che per lei era ormai un figlio.

9. Una rappresentazione di importanti legami emotivi

Ally McBeal: una foto del cast

La serie, spesso in modo poco convenzionale e inaspettato, ha portato sul piccolo schermo la rappresentazioni di grandi amicizie. Limitandosi a tenere in considerazione la protagonista si può infatti osservare come Ally non solo abbia potuto contare sul sostegno dell'amica di sempre Renee, ma accanto a lei, nei momenti di bisogno, ci sono state persone come Elaine e, soprattutto, anche John. Uno dei momenti più emozionanti e indimenticabili della serie è infatti quello in cui l'avvocato, introverso e timido, ha trovato, non senza qualche difficoltà, forza e coraggio per dichiarare quanto sia importante per lui Ally in occasione del trentesimo compleanno della sua amica e collega, riuscendo a salire sul palco e a cantare una canzone per lei, nonostante tutte le sue insicurezze. Nel corso delle stagioni gli autori hanno saputo inserire tanti elementi realistici e in cui immedesimarsi, riconoscendo così i legami di amicizia che si possiedono nella propria vita o che si vorrebbero avere.

10. La celebrazione dell'individualità

Ally McBeal ha saputo celebrare l'unicità delle persone, facendo emergere i difetti di ognuno dei personaggi in scena in modo ironico ma senza imporre dei giudizi definiti. L'effetto esilarante suscitato dal mostrare situazioni e comportamenti sopra le righe non ha infatti mai messo in secondo piano la necessità di riflettere su quanto mostrato, ribadendo come sia necessario andare oltre le apparenze e non limitarsi a giudicare frettolosamente in base all'esteriorità o a tutte le stranezze.

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