Agents of S.H.I.E.L.D.: Commento all’episodio 2x04 , Face my Enemy

Un antico dipinto nasconde un segreto: sul retro ha le stesse incisioni che stanno ossessionando Coulson. Il nuovo direttore dello SHIELD e Melinda May si lanciano così in una pericolosa missione sotto copertura per recuperare il quadro prima che finisca nelle mani dell'Hydra.

Il plot

Dopo un devastante incendio in una chiesa a Miami, l'unica cosa che si salva è un antico quadro di origine spagnola. Tuttavia, sul retro di questo dipinto qualcuno ha inciso gli stessi simboli alieni che sembrano essere legati all'Obelisco e al mistero della resurrezione di Coulson. La squadra SHIELD inizia così una missione per recuperare questo dipinto, al momento custodito in una lussuosa villa. L'occasione per infiltrarsi è un esclusivo party in cui May e Coulson riescono a infiltrarsi. I due dovranno districarsi tra la ricerca di informazioni sulla localizzazione del quadro e dei sistemi di sicurezza, mantenere la copertura di coppia altolocata e, allo stesso tempo, evitare di scontrarsi direttamente con Talbot, anche lui presente alla festa. Nel frattempo Coulson, sempre più preoccupato dal rischio di degenerazione mentale che la sua resurrezione "aliena" potrebbe causare, sta cercando di convincere May a studiare un piano di contingenza: eliminarlo nel caso in cui lui perda il controllo e diventi uno psicopatico come Garrett. May è decisamente contraria all'idea, ma il discorso deve essere rimandato: il quadro non è più nella villa e i due sono costretti a prendere un accordo con Talbot, che sembra aver già requisito il dipinto... per conto dell'Hydra.

May cerca di investigare, ma viene catturata proprio quando scopre che Talbot è in realtà un agente Hydra che si è fatto passare per il militare grazie a una sofisticatissima maschera. Messa fuori combattimento, "Cavalleria" May viene sostituita dall'Agente 33, ormai sotto il completo controllo dell'Hydra, che riesce a farsi passare per la battagliera agente SHIELD e a infiltrarsi a bordo del Bus per sabotarlo e attirare Coulson in trappola. Riuscirà Coulson a capire che la donna al suo fianco non è la fidata amica prima di cadere in una trappola mortale? E come potrà fare Fitz a impedire che l'aereo su cui sono tutti imprigionati salti in aria?

Agents of S.H.I.E.L.D.: Ming-Na Wen e Clark Gregg nella puntata intitolata I Will Face My Enemy
Agents of S.H.I.E.L.D.: Ming-Na Wen e Clark Gregg nella puntata intitolata I Will Face My Enemy

Cosa ci è piaciuto

Agents of S.H.I.E.L.D.: l'attrice Ming-Na Wen in I Will Face My Enemy
Agents of S.H.I.E.L.D.: l'attrice Ming-Na Wen in I Will Face My Enemy

-Kick-ass underwear May: luci dei riflettori puntate direttamente sulla badass superagente Melinda "Cavalleria" May, con una sceneggiatura che ne mette finalmente in risalto anche inaspettate sfumature autoironiche, oltre al carisma e al fascino a cui eravamo già affezionati. Soprattutto nella parte iniziale della puntata il ritmo è eccellente, con scambi di battute a raffica tra May e Coulson, qui perfettamente a suo agio a fare da "spalla" alla compagna e genuini momenti di puro divertimento. Se nella seconda parte la trama diventa più scontata -per forza di cose- il livello rimane comunque elevatissimo grazie a una delle migliori sequenze di combattimento viste nell'intera serie. Merito soprattutto della regia "specialistica" di Kevin Tancharoen, fratello della showrunner della serie Melissa e già regista del pregevolissimo Mortal Kombat: Legacy e qui perfettamente supportato dalla sceneggiatura di Drew Greemberg.

  • Dancing queen: oltre che specialista nei combattimenti, Tancharoen è anche coreografo, e si vede. Il passo a due tra May e Coulson è una pregevolissima chicca, oltre che una gustoso pastiche di citazioni.

Cosa non ci è piaciuto

Agents of S.H.I.E.L.D.: una scena dell'episodio I Will Face My Enemy
Agents of S.H.I.E.L.D.: una scena dell'episodio I Will Face My Enemy

- Where are my superpowers? La contemporaneità con The Flash potrebbe rappresentare un grosso fattore di rischio per gli ascolti dello show. Appurato che la serie abbi - fortunatamente - trovato un suo gradevole equilibrio e una sua identità, soprattutto dopo il "collasso" del vecchio SHIELD di Nick Fury, c'è adesso bisogno di attirare maggiormente l'attenzione, facendo magari affidamento su guest star di richiamo (sì, lo ammetto: voglio Lady Sif regular della serie!) o sull'inserimento di più super-esseri del Marvel Universe. E in questa puntata mancavano sia l'uno che l'altro.

Trivia

È la prima volta che vediamo Raina senza un vestito a fiori. Sono disorientato.

Agents of S.H.I.E.L.D.: Clark Gregg e Ming-Na Wen in I Will Face My Enemy
Agents of S.H.I.E.L.D.: Clark Gregg e Ming-Na Wen in I Will Face My Enemy

What's Next

Questa puntata a metà strada tra Mission: Impossible e A-Team, solo all'apparenza interlocutoria, è il prologo all'inserimento nel Marvel Cinematic Universe di un nuovo personaggio ben noto ai lettori di fumetti: la prossima puntata faremo infatti la conoscenza con Mockinbird (o Mimo, come è stata ribattezzata in Italia), ovvero la supereroina Barbara Morse, che avrà le fattezze della bella Adrianne Palicki. Sarà sufficiente per vincere lo scontro a distanza con il Fulmine Scarlatto di casa DC?

Movieplayer.it

4.0/5