Agents of S.H.I.E.L.D.: commento all'episodio 1x14, TAHITI

Skye è in fin di vita a causa delle ferite ricevute da Quinn. Sconvolti e senza più altre soluzioni, il team decide di tentare il tutto per tutto e andare alla ricerca del segreto dietro la resurrezione di Coulson, nella flebile speranza che possa essere utilizzato per salvare l'hacker. Ma tutto questo potrebbe essere solo un altro tassello nel piano del Chiaroveggente.

Il plot
Le condizioni di Skye sono critiche: colpita da due colpi di pistola da Ian Quinn, la ragazza viene tenuta a stento in vita dal cilindro ibernante della Centipede e in una corsa disperata gli agenti SHIELD riescono a portarla in una clinica in Svizzera. Ma qui, nonostante un intervento d'urgenza, i medici non possono fare altro che informare i suoi compagni che non c'è più nulla da fare: le ferite sono troppo gravi e a Skye non resta più molto da vivere. A questo punto Coulson, dopo aver fermato la reazione furibonda di May nei confronti di Quinn, ancora prigioniero sul Bus, decide di tentare una mossa disperata: utilizzare qualunque tecnologia Fury abbia usato su di lui per resuscitarlo. È un azzardo, anche perché i farmaci e le operazioni utilizzati per questo intervento miracoloso, oltre ad aver sottoposto l'agente ad uno stress insopportabile, sono ancora top secret. Oltretutto il quartier generale SHIELD richiede che Quinn venga consegnato per essere interrogato, ma Coulson non ha nessuna intenzione di lasciar andare il responsabile del ferimento di Skye, neanche se chiederglielo è un suo vecchio compagno, l'agente speciale Garrett, che ha raggiunto il team sul loro aereo assieme all'agente Triplette. Coulson e Garrett raggiungono un compromesso: Quinn verrà consegnato solo dopo che Coulson sarà riuscito a salvare la sua hacker preferita. Fitz e Simmons scoprono la chiave della "resurrezione" di Coulson: un farmaco segreto, denominato GH-325, che sembrerebbe capace di innescare uno straordinario processo rigenerativo. Ma la localizzazione del farmaco svela una nuova menzogna: l'operazione di Coulson non è stata effettuata in una struttura SHIELD, ma in un'altra località, denominata "Guest House". Sarà proprio lì che Coulson, Garrett e il resto degli agenti si precipiteranno, nella speranza di essere ancora in tempo per salvare Skye. Ed è proprio lì che il misterioso Chiaroveggente voleva spingere gli agenti SHIELD: nel luogo dove è avvenuta la resurrezione di Coulson, in modo da poterne carpire il segreto.

Agents of S.H.I.E.L.D.: Ming-Na Wen, Clark Gregg, Iain De Caestecker, Sarayu Rao, Brett Dalton ed Elizabeth Henstridge nell'episodio TAHITI
Cosa ci è piaciuto di questo episodio
- Agent Garrett, S.H.I.E.L.D. Una guest star coi fiocchi come Bill Paxton ha portato un po' di ruvidezza e qualche chiletto di testosterone in più. E ci voleva proprio. Il personaggio di Garrett, che già riesce a fondere bene la scorza granitica dell'uomo d'azione con un umorismo spiazzante e coinvolgente, potrebbe riservare ancora diverse sorprese.
- WTF. Magari l'espediente narrativo è un po' troppo scontato, ma la scoperta del cliffhanger finale e del segreto dietro l'esistenza del GH-325 è comunque ben realizzata. Anche perché prelude a tutta una serie di simpatiche possibilità future.
- Moral dilemma. Vogliamo veramente salvare questa ragazza? Anche se significa farle passare l'inferno? Anche se potrebbe essere esattamente quello che vuole il Chiaroveggente? La risposta di Coulson è sì. Senza pensarci un attimo. Ma quando scopre cos'è il GH-325...
- Nota di merito: "Deathlock? Sembra il nome di un wrestler degli anni Ottanta..."

Cosa non ci è piaciuto
- No spark. Dopo una pausa lunga sarebbe stato lecito aspettarsi un tocco di verve in più, da questa puntata. Invece alla fine questa "scintilla" non c'è. Intendiamoci: la puntata non è affatto male, ma può essere con tranquillità considerata il classico compitino ben fatto. Il che ci riporta, di nuovo, alla croce e delizia di Agents of SHIELD: le aspettative alte che questo show ha suscitato e continua a suscitare.
- Time bomb. Solito conto alla rovescia, con tanto di solito display con i soliti numeri rossi, per il solito sistema di autodistruzione. Evidentemente ci sarà un fornitore unico per tutte le serie TV...
- Simmons. Qualcuno faccia qualcosa per questa povera ragazza, relegata al ruolo di inutile piagnucolona con brevi sprazzi di geekismo acuto. Il Dottore olografico della Voyager sarebbe infinitamente più utile. E divertente.
- A.C.R.O.N.Y.M. Ok, giochino simpatico. Però magari spiegarli...

Agents of S.H.I.E.L.D.: Ming-Na Wen, Clark Gregg ed Iain De Caestecker nell'episodio TAHITI
Note a margine
- John Garrett. L'agente Garrett esordisce nell'Universo Marvel sulle pagine della meravigliosa serie di Frank Miller Elektra Assassin. Con il passare del tempo cresce anche la sua importanza all'interno della super-agenzia di spie. Ex criminale arruolato nello SHIELD, sarcastico, con un carattere turbolento e con un approccio etico quanto meno ondivago, Garrett è stato uno dei più validi alleati di Nick Fury prima di essere gravemente ferito in uno scontro con la micidiale ninja assassina Elektra. Garrett sopravvisse a stento ad un'esplosione, ma gli scienziati SHIELD furono costretti a trasformarlo in un cyborg.
Trivia of the week. E se quel simpatico "mezzo alieno" fosse un Kree?

What's Next
A quanto pare questa volta la lunga pausa non ha giovato agli ascolti, che registrano una sensibile flessione. Peccato, perché l'episodio non era malaccio. Ma tranquilli: dopo aver introdotto nel Cinematic Universe la seducente Lorelei, sorellina combina guai dell'Incantatrice asgardiana Amora, la prossima settimana i nostri prodi eroi avranno dalla loro la valchirea bellezza di Jaimie Alexander, ovvero Lady Sif.

Agents of S.H.I.E.L.D.: commento all'episodio...
Massimiliano Ciotola
Redattore
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