Agent Carter: commento al finale della stagione 1

Il nostro bilancio della prima stagione del nuovo esperimento televisivo della Marvel.

Agent Carter: commento al finale della stagione 1

Dove eravamo rimasti

Agent Carter

2015 - 2016 – Azione
3.2 3.2

Costretta a lavorare nell'ambiente sciovinista della SSR, Peggy Carter si ritrova a dover compiere una missione speciale al di fuori degli orari di lavoro ufficiali: deve scagionare Howard Stark, accusato di tradimento. Con l'aiuto di Edwin Jarvis, maggiordomo di Stark, e un gruppo ristretto ma fidato di amici, Peggy affronta la minaccia rappresentata da Leviathan, un'organizzazione sovietica.

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E ora, il finale

Nell'episodio conclusivo, Valediction, Peggy deve vedersela con due avversari: da un lato, il dottor Ivchenko, uno psichiatra russo sotto le cui mentite spoglie si cela Johann Fennhoff (Ralph Brown), un agente di Leviathan; dall'altro, Dottie Underwood (Bridget Regan), vicina di casa di Carter e, ad insaputa di tutti, uno dei frutti di un programma sperimentale che, anni dopo, trasformerà Natasha Romanoff in Black Widow. Dottie riesce a fuggire, rimandando lo scontro finale ad un altro giorno; Fennhoff invece viene sconfitto e neutralizzato (un dispositivo gli impedisce di parlare e usare i suoi poteri ipnotici). Ma la SSR non riuscirà a sventare del tutto i suoi piani, dato che in carcere un altro prigioniero si dichiara interessato a portare avanti i progetti del buon dottore...

Agent Carter: Peggy Carter (Hayley Atwell) in azione nell'episodio Valediction

Pochi, ma buoni

Agent Carter: Hayley Atwell interpreta Peggy Carter in Valediction

Fin dall'inizio Agent Carter si era fatto notare per la decisione degli autori e del network di raccontare la storia della prima stagione in sole otto puntate, anziché tredici o ventidue. Questo approccio, più vicino alla miniserie, si è rivelato uno dei punti di forza della serie: mentre altri programmi più lunghi finiscono quasi sempre con l'avere difficoltà nel riempire ogni singolo episodio (nella scuderia Marvel basta guardare Agents of S.H.I.E.L.D., la cui prima annata arrancava un po' nei primi mesi), Agent Carter ha saputo sostenere un ritmo vivace e concentrarsi su un unico arco narrativo, senza perdersi per strada. Gli showrunners hanno già espresso l'intenzione di continuare usando lo stesso schema, in caso la ABC decidesse di rinnovare la serie.

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L'importanza della continuity

Agent Carter: Hayley Atwell e Chad Michael Murray in una scena della puntata Valediction

Pur essendo perfettamente godibile come prodotto a sé stante, Agent Carter non dimentica di far parte dell'universo Marvel, come ci ricorda anche l'ennesimo, divertente cameo del sempre sorridente Stan Lee. Nel corso di una missione, Peggy si fa accompagnare dai Howling Commandos, visti in Captain America: il primo vendicatore, con il ritorno di Neal McDonough nel ruolo di "Dum Dum" Dugan. Allude invece agli eventi di Captain America: The Winter Soldier, dove si scopre che lo S.H.I.E.L.D. è stato infiltrato per decenni da ciò che rimaneva dell'Hydra, il ritorno di Arnim Zola (Toby Jones), nuovo compagno di cella di Johann Fennhoff. Quest'ultimo è inoltre ben noto ai lettori dei fumetti: trattasi di Doctor Faustus, alleato del Teschio Rosso durante gli eventi di Civil War. Lo rivedremo nell'omonimo film, magari al fianco del (presunto) cattivo di turno interpretato da Daniel Brühl?

Avengers: Age of Ultron - Scarlett Johansson in una scena dal trailer

Ma l'elemento più importante è senz'altro legato al personaggio di Dottie Underwood, la cui presenza risponde (quasi) certamente a uno degli interrogativi legati al trailer di Avengers: Age of Ultron, ossia "Cosa c'entrano quelle inquadrature di bambine che imparano la danza?". Ebbene, la scuola di danza in questione sarebbe legata al programma che trasformò Dottie - e successivamente Natasha Romanoff - in uno strumento di morte al servizio dei sovietici. È quindi logico supporre che Joss Whedon abbia deciso di mostrare, almeno in parte, il passato di Natasha.

Continua?

Agent Carter: l'attrice Hayley Atwell nella première

Noi ci auguriamo che la serie torni, visti gli ottimi esiti artistici e la straordinaria presenza scenica di Hayley Atwell (che rivedremo a breve in Avengers: Age of Ultron). Gli ascolti non sono stati del tutto incoraggianti, ma resta da vedere se e quanto penalizzeranno la serie quando si deciderà per un eventuale rinnovo. In caso di cancellazione, Peggy Carter potrebbe comunque tornare nella serie madre Agents of S.H.I.E.L.D. (per la quale è probabile almeno una terza stagione), dove è già apparsa in due episodi. La risposta, probabilmente, a maggio.

Conclusione

In attesa di A.K.A. Jessica Jones, previsto per la fine dell'anno su Netflix, Agent Carterè stata una buona dimostrazione di ciò che la Marvel è in grado di fare affidando il ruolo principale ad una donna. Il ricordo di quel disastro made in Fox che fu Elektra è ormai lontano...

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Max Borg
Redattore
4.5 4.5
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