30 anni di Lucky Red, Occhipinti cala gli assi: un fantasy con la Cortellesi, Farhadi e il film su Cucchi

Festeggiati a Roma i 30 anni di Lucky Red, casa di distribuzione indipendente intenzionata a lanciarsi sempre di più anche nella produzione: il fondatore Andrea Occhipinti ha annunciato diversi nuovi progetti, tra cui la pellicola seconda di Gabriele Mainetti, un fantasy con Paola Cortellesi e Sulla mia pelle, in cui Jasmine Trinca e Alessandro Borghi raccontano la storia di Stefano Cucchi.

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Attore, distributore, produttore, Andrea Occhipinti si occupa di cinema a trecentosessanta gradi da sempre: interprete, negli anni '80, per diversi registi italiani di culto, da Lucio Fulci a Lamberto Bava passando per Ettore Scola, nel 1987 ha deciso di fondare la sua casa di distribuzione, Lucky Red, che festeggia proprio quest'anno i primi trent'anni di attività. Un traguardo importante, che, come ha osservato lo stesso Occhipinti alla celebrazione avvenuta al cinema Quattro Fontane di Roma, portano entrambi benissimo.

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Presenti alla festa di Lucky Red diversi nomi di punta del nuovo cinema italiano, quello che ci sta rendendo orgogliosi non solo a festival e cerimonie, ma soprattutto in sala, avendo riscoperto un amore puro per le pellicole di genere, tra cui: Nicola Guaglianone, sceneggiatore di Indivisibili e Lo chiamavano Jeeg Robot, insieme al regista Gabriele Mainetti, al lavoro sul nuovo progetto firmato insieme e prodotto proprio da Lucky Red, Fabio Guaglione e Fabio Resinaro, autori di Mine, che aiuteranno Jacopo Rondinelli a realizzare Ridee, progetto ambizioso girato interamente con delle go-pro, Paola Cortellesi, che si trasformerà nella Befana in La Befana vien di notte, pellicola di Michele Soavi descritta come un fantasy, e infine Jasmine Trinca e Alessio Cremonini, rispettivamente protagonista e regista di Sulla mia pelle, film che racconterà la storia di Stefano Cucchi, interpretato da Alessandro Borghi.

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Da sempre amante dei nuovi talenti, Occhipinti ha portato in Italia film di registi diventati poi nomi di culto (come Lars von Trier, Alejandro Amenábar, Park Chan-Wook, Danny Boyle, Michael Haneke), ha il merito di aver fatto arrivare sugli schermi italiani i film dello studio Ghibli e di aver prodotto pellicole di artisti emergenti rivelatisi fondamentali, come Paolo Sorrentino, di cui ha finanziato Il Divo.

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Toni Servillo nel ruolo di Giulio Andreotti in una scena del film Il Divo

Sempre più intenzionata a produrre oltre che a distribuire, Lucky Red ha annunciato, oltre ai titoli già citati, anche progetti tratti da opere letterarie, ovvero Una storia nera, trasposizione cinematografica del romanzo di Antonella Lattanzi, La più amata, ispirata all'omonimo libro di Teresa Ciabatti, e Golem, film di animazione che darà vita ai disegni del fumetto di Lorenzo Ceccotti. Sul piano internazionale Lucky Red è invece tra i produttori del nuovo film di Asghar Farhadi, che realizzerà il suo primo film europeo, con protagonisti i premi Oscar Penelope Cruz e Javier Bardem.

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Asghar Farhadi sul set di Chahar Shanbeh Souri (Fireworks Wednsday)

Un'offerta ricca e variegata, quasi schizofrenica: Lucky Red ama davvero il cinema o è spericolata di natura? "Un po' spericolati siamo" ci ha detto Occhipinti a Roma, continuando: "Ma abbiamo anche un po' di esperienza: spesso abbiamo visto che rischiare paga. Tantissime volte abbiamo investito in film sconosciuti che poi sono diventati dei cult o pellicole da Oscar, o hanno vinto il Festival di Venezia e di Cannes. L'importante è riconoscere qualcosa in quella determinata storia e in quel film, che emozioni te ma che abbia anche le potenzialità per incuriosire il pubblico: deve piacere a te ma devi pensare anche agli spettatori, magari non tutti, si può pensare anche a un pubblico specifico. Ne esistono tanti, non ce n'è uno solo".

Alessio Cremonini: il regista racconta il film su Stefano Cucchi

Cannes 2017: Jasmine Trinca sul red carpet di Based on a True Story

Altra pellicola che sta già destando interesse è Sulla mia pelle, le cui riprese cominceranno a fine estate, esordio italiano di Alessio Cremonini con protagonisti Jasmine Trinca e Alessandro Borghi, interpreti rispettivamente di Ilaria e Stefano Cucchi. A Roma abbiamo incontrato anche il regista, che sta per farsi carico di una grande responsabilità, ovvero raccontare uno dei casi di cronaca che ha fatto più discutere negli ultimi anni: "Il film è tutto incentrato sugli atti processuali: diecimila pagine che con la sceneggiatrice (Lisa Nur Sultan) abbiamo letto, vagliato e sviscerato" ci ha detto Cremonini.

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Come si può raccontare una storia del genere senza scadere nel melodramma? "Trovando la giusta distanza: bisogna bilanciare bene la parte delle informazioni da dare allo spettatore, atti concreti, che permettano al pubblico di farsi un'idea, con l'emotività e i sentimenti a essi collegati, senza scadere nel melò ma anche senza essere freddi. Al di là di tutte le ipotesi e le idee che ci si può fare, la storia resta quella della morte di un figlio e di un fratello: una cosa atroce". Per il ruolo di Cucchi Borghi dovrà dimagrire molti chili, mentre sulla scelta di Trinca per quello della sorella Ilaria il regista non ha dubbi: "Per interpretare una grande donna ci vuole una grande attrice e Jasmine lo è".

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