24

2001 - 2014

24: Live Another Day, il nostro commento

Jack Bauer in trasferta a Londra non perde nulla del suo istinto e del suo eroismo, ma la serie, dal 16 Giugno su Fox Italia, continua a palesare una mancanza di originalità ormai cronica.

Jack Buer. Un nome, un mito, un personaggio che è da tempo storia del piccolo schermo e che non richiede alcuna presentazione. Perché quando nel lontano settembre del 2001 la serie 24 arrivò per la prima volta in TV, quello che colpì fu soprattutto l'uso originale e rivoluzionario del tempo reale e degli split screen, ma col passare del tempo è stato proprio il personaggio ottimamente interpretato da Kiefer Sutherland a rimanere impresso nel cuore e negli occhi degli spettatori.

E quando quattro anni fa, al termine dell'ottava stagione, l'avevamo visto salutare e ringraziare, commosso, la sua amica/collega/complice Chloe O'Brien prima di intraprendere l'ennesima fuga e scomparire, braccato tanto dai russi che dai suoi stessi compatrioti, pensavamo che davvero sarebbe stato per sempre. O al massimo che l'avremmo visto tornare solo ed esclusivamente sul grande schermo, per quel 24 - The Movie di cui si parla da dieci anni, e che non è mai stato realizzato.

Sono l'agente federale Jack Bauer. Oggi sarà il giorno più lungo della mia vita.

Un ritorno insperato ma limitato

24: Live Another Day, Kiefer Sutherland è Jack Bauer in una scena

Di certo tutti, anche i fan più sfegatati, avevano capito perfettamente la necessità di Sutherland di tentare quantomeno di scrollarsi di dosso un personaggio così forte, e intraprendere una nuova carriera, tra film d'autore (Melancholia di Lars von Trier e Il fondamentalista riluttante di Mira Nair) ed una ambiziosa, seppure poco riuscita, serie come Touch. Dopo la cancellazione di quest'ultima, la Fox sapeva di non potersi lasciare scappare l'occasione di riprendere una delle sue serie di maggiore successo, ed è così che è nata questa nona stagione, ufficialmente rinominata 24: Live Another Day e considerata al pari di un evento limitato, ovvero una serie dal numero ridotto di episodi, soltanto 12.

24: Live Another Day, Kiefer Sutherland e Mary Lynn Rajskub in un'immagine

Tempo reale con fuso orario

Nonostante il numero di episodi dimezzato, 24 non perde nulla delle sue caratteristiche principali, ma ripropone dodici ore ricche di azione, solo ed esclusivamente in tempo reale, in una ambientazione inedita quale Londra. Dopo aver abbandonato da tempo il setting originale losangelino ed aver provato alcune location più suggestive quali New York e Washington, lo showrunner Howard Gordon (che è anche uno dei creatori di Homeland) continua quindi la ricerca di nuovo materiale che possa dare una rinfrescata a concept ormai fin troppo abusati; non sembra però voler rischiare più tanto visto che nonostante l'ambientazione londinese e la presenza, seppure non particolarmente significativa, di un Primo Ministro interpretato da Stephen Fry e di una task force della MI5 (di James Bond invece nessuna traccia, ma giustamente non potrebbe reggere il confronto con il nostro Jack), al centro del plot, oltre che gli immancabili terroristi, ci sono sempre e comunque il Presidente USA e il suo entourage, e la CIA che prende in tutto e per tutto il posto del vecchio CTU (il fittizio Counter Terrorist Unit, da sempre cuore della serie).

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Facce vecchie, facce nuove

24: Live Another Day, William Devane in una scena

Chi conosce la serie sa che non sono molti i personaggi storici rimasti in vita dopo tanti anni (i 13 anni di distanza dalla prima stagione ad oggi corrispondono in realtà a più di venti all'interno della continuity, e sì, Jack Bauer è già nonno da un bel po'), ma gli appassionati più fedeli e attenti ritroveranno comunque la già citata Chloe O'Brian (Mary Lynn Rajskub), vera e proprio colonna della serie, ma anche l'ex Ministro e adesso Presidente James Heller (William Devane) e sua figlia Audrey (Kim Raver), vecchia fiamma di Jack. A questi ritorni di uniscono alcune interessanti novità, tra cui spicca in primis la bella e coraggiosa Kate Morgan (Yvonne Strahovski), agente CIA in disgrazia, Mark Boudreau (Tate Donovan), chief of Staff del Presidente e premuroso marito di Audrey, Adrian Cross (Michael Wincott) un hacker e leader di un movimento che fa il verso a WikiLeaks e soprattutto la perfida e machiavellica Margot Al-Harazi (Michelle Fairley) che, insieme alla figlia Simone (Emily Berrington) ha progettato degli spaventosi attacchi alla città utilizzando gli stessi droni americani che sono al centro del summit dei due capi del governo.

Stessa trama, altro giorno

24: Live Another Day, Yvonne Strahovski in un'immagine promozionale

Insomma le ore si riducono sì a dodici (un motivo in più per ripetere la frase culto "we're running out of time!") e gli SUV hanno il volante a sinistra, ma per il resto si tratta del solito 24, con tutti i suoi pregi (tensione ed azione à gogo) ma anche i suoi difetti, ovvero l'abuso di alcune trovate narrative ormai stantie già da diverse stagioni: per quanto tempo ancora possiamo continuare ad accettare che quest'uomo che ha salvato il mondo più volte di un qualsiasi supereroe Marvel continui a non essere ascoltato mai da alcuna anima viva? E quante volte possiamo fingere stupore davanti all'ennesima spia doppiogiochista all'interno di qualsiasi gruppo connesso all'investigazione?

Certo, una volta questa era la serie maestra nei twist e nei colpi di scena (non per niente è al primo posto delle nostra speciale classifica), ma in mancanza di nuove idee sarebbe forse il momento di tentare nuove strade o addirittura un approccio completamente diverso, magari più introspettivo. Invece Jack continua ad essere un personaggio notevolissimo ma comunque sempre meno tridimensionale, la nuova Chloe sempre e comunque un personaggio di supporto nonostante il nuovo look e un passato (appena accennato) tragico e tutti gli altri soltanto pedine all'interno di un gioco che magari appassiona pure ma di certo non diverte più come una volta.

Conclusione

Nel momento in cui scriviamo (e quindi dopo aver visto i 7 episodi andati in onda finora) non sappiamo come si concluderà questo 24: Live Another Day, ma tutto ci fa pensare che non ci saranno grosse rivoluzioni o rivelazioni. Ed è questo il problema principale, questo vivere di rendita su un passato certamente importantissimo e di grande valore ma che comunque sembra provenire quasi da un'altra epoca televisiva, in cui i personaggi non hanno quella profondità e quella cura a cui siamo abituati oggi. E invece sui nostri schermi ci troviamo davanti, nel bene e nel male, il solito Jack Bauer. Basterà?

24: Live Another Day, il nostro commento
Luca Liguori
Redattore
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