2014 al cinema tra scandali, blockbuster e drammi d'autore

Viaggio nella nuova annata cinematografica alla scoperta dei capolavori tra drammi, commedie, horror e cartoon che ci attendono in sala. Da The Nymphomaniac a Godzilla, passando per i nuovi lavori Marvel al nuovo film di Scorsese.

2014 al cinema tra scandali, blockbuster e drammi...

2014, l'anno dello scandalo? Prima di farsi bandire dal Festival di Cannes per le avventate dichiarazioni sulla sua presunta empatia nei confronti di Hitler, Lars von Trier aveva anticipato l'intenzione di dirigere un porno, invitando una scandalizzata Kirsten Dunst a far parte del cast. L'attrice ha declinato, ma il film è stato girato ugualmente e il prossimo marzo arriverà in Italia grazie all'intraprendenza di Good Films che distribuirà la scabrosa opera fiume in due parti. Se la Dunst non se l'è sentita di affidarsi nuovamente all'imprevedibile regista danese, accantonando i tabù, Charlotte Gainsbourg non ci ha pensato due volte a farsi dirigere da von Trier per la terza volta. E' lei la ninfomane Joe, protagonista di The Nymphomaniac. Al suo fianco altre interpreti avventurose come la statuaria Uma Thurman, Connie Nielsen e l'esordiente Stacy Martin, che interpreta Joe da giovane. Si prevedono polemiche sul contenuto sessualmente esplicito del film, ma si sa che le pellicole di Lars von Trier sono sempre spiazzanti, ergo, non possiamo sapere cosa ci aspetta al cinema. Ci va giù pesante anche Martin Scorsese nel suo The Wolf of Wall Street, in uscita il 23 gennaio. Il film, una cavalcata orgiastica lunga tre ore di sesso, droga, party, truffe e lusso sfrenato, rappresenta la cupa visione che il regista italoamericano ha del capitalismo. Per raccontare la parabola triste e feroce del broker Jordan Belfort (interpretato dall'attore feticcio Leonardo DiCaprio) Scorsese non usa mezze misure tanto da beccarsi gli insulti di alcuni giurati dell'Academy, disturbati dalla visione, ma anche le reprimende della figlia dell'ex socio di Belfort la quale lo accusa di rendere il protagonista del film accattivante agli occhi del pubblico. Dove sta la verità? Se si pensa che l'annata è stata inaugurata il 1 gennaio dall'altrettanto politically incorrect Lee Daniels che, nel suo pamphlet storico The Butler - Un maggiordomo alla casa bianca, ha affidato provocatoriamente il ruolo della First Lady Nancy Reagan alla liberal Jane Fonda, non dobbiamo stupirci di fronte alla previsione di un 2014 turbolento.

La famiglia Grimaldi ha già rigettato con largo anticipo Grace di Monaco, biopic di Olivier Dahan in cui Grace Kelly è interpretata dall'altrettanto algida Nicole Kidman. A seguito delle critiche, il regista ha deciso di far slittare la release a marzo per revisionare l'opera. Ci auguriamo che sia accolto con maggior calore un altro biopic, Mandela: Long Walk to Freedom, che vede Idris Elba nei panni del grande leader sudafricano. Biopic ancor più attuale, vista la recente scomparsa del vero Mandela. Tutta italiana la polemica, per fortuna già rientrata, legata al marketing di 12 anni schiavo. La terza regia di Steve McQueen, in sala a partire dal 20 febbraio, marcia spedita verso gli Oscar e i manifesti italiani in cui lo straordinario protagonista Chiwetel Ejiofor era stato sostituito dai faccioni bianchi di Brad Pitt e Michael Fassbender, per fortuna, sono stati prontamente accantonati da Bim. Non sempre il marketing paga. Sopratutto quello sbagliato.

Marvel è ancora l'asso pigliatutto?

X-Men: Giorni di un futuro passato: Michael Fassbender e James McAvoy giocano a scacchi
In questi ultimi anni i Marvel Studios hanno fatto il bello e il cattivo tempo piazzando i loro blockbuster in vetta alle classifiche di incassi (e infatti Iron Man 3 ha sbancato il box office 2013). Dopo lo spartiacque The Avengers e il sequel di Thor, ora tocca a Capitan America fare il pieno di incassi. In Captain America: The Winter Soldier il patriottico Steve Rogers dovrà affrontare un nuovo nemico che scopriremo essere il vecchio compare Bucky Barnes. Nel cast del film si segnala l'arrivo della star Robert Redford, al debutto nell'universo dei cinecomics. Ma a segnare l'apice della Fase Due, prima del gran finale con Avengers: Age of Ultron, sarà l'atteso Guardians of the Galaxy che si preannuncia scatenato e irriverente. Tra i protagonisti ritroveremo la faccia da schiaffi Chris Pratt e un'irriconoscibile Zoe Saldana, a fianco dei doppiatori d'eccezione Bradley Cooper e Vin Diesel, ma anche degli insospettabili Benicio Del Toro, Glenn Close e John C. Reilly. Provengono da casa Marvel, almeno nell'origine fumettistica, anche gli eroi mutanti di X-Men: Giorni di un futuro passato e The Amazing Spider-Man 2. Bryan Singer riprende in mano un franchise in ottima salute riunendo vecchie e nuove glorie in una pellicola a cavallo tra passato e presente, con Logan/Wolverine (Hugh Jackman) costretto a tornare indietro nel tempo per impedire l'estizione dei mutanti. Riconfermato dietro la macchina da presa delle nuove avventure dell'Uomo Ragno, di cui è prevista una quadrilogia, Marc Webb che stavolta ne approfitterà per approfondire la relazione tra Peter Parker e Gwen Stacy, mentre all'orizzonte si profila il ritorno dell'amico Harry Osbourne (interpretato da Dane Dehaan) e la comparsa di nuovi nemici: Rhino (Paul Giamatti) e il temibile Electro (Jamie Foxx).

Non è un cinema per vecchi

Robocop: Joel Kinnaman in una scena del remake diretto da José Padilha
Si sa che negli USA, a segnare i grandi incassi, sono soprattutto i prodotti amati dagli adolescenti. Dopo i buoni propositi di fare un film adulto e low budget - Pain & Gain - Muscoli e denaro - Michael Bay ha ceduto al dio denaro e ha firmato il quarto e ultimo (stavolta pare sul serio) capitolo della saga dei Transformers. In Transformers 4: l'era dell'estinzione i primi a essere estinti sono i vecchi interpreti che lasciano posto a un cast nuovo di zecca, capitanato da Mark Wahlberg. Chissà se anche la qualità artistica del lungometraggio beneficerà del suo arrivo. Lo scopriremo solo il 24 luglio. Da annoverare nell'infinita serie di reboot e remake il nuovo Godzilla, appetibile sia per il cast (si va da giovani star come Elizabeth Olsen e Aaron Taylor-Johnson alla regina del cinema francese Juliette Binoche) che per il regista, l'inglese Gareth Edwards, il quale promette una pellicola meno fracassona e più aderente alle origini giapponesi del mostro, RoboCop, rilettura hi-tech del sci-fi cop di culto del 1987 affidata al brasiliano Josè Padilha, e Il pianeta delle scimmie: Revolution che riparte dalla fine de L'alba del pianeta delle scimmie mostrandoci un universo cupo e selvaggio dominato da scimmie intelligenti. A capo dei primati ci sarà quel Cesare animato dallo straordinario Andy Serkis. Se tanto ci dà tanto gli umani dovranno stare molto attenti.

Ben due saranno le pellicole action dedicate al semidio Ercole. Il 30 gennaio arriverà Hercules: La leggenda ha inizio, con la star di Twilight Kellan Lutz in versione oliata e muscolosa, diretta dal redivivo Renny Harlin. Il 13 agosto toccherà a Hercules: The Thracian Wars, versione più sfaccettata in cui il semidio ha le fattezze del possente Dwayne Johnson. Per chi ama l'action peplum questa è l'annata giusta visto che sono in arrivo al cinema anche 300 - L'alba di un impero, nuova incursione di Frank Miller nella storia greca per narrare la battaglia di Maratona, l'origine del dio re Serse e il suo legame con la sacerdotessa guerriera Artemisia, e Pompei, disaster movie in cui Paul W.S. Anderson mescola azione, romanticismo ed effetti speciali da urlo per narrare la celebre eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Ancora Frank Miller, in sinergia con Robert Rodriguez, torna in auge con un altro atteso sequel, Sin City: Una donna per cui uccidere, pellicola di cui si parla fin dal 2005 e che finalmente vede la luce. Action in costume per Keanu Reeves che, in 47 Ronin, tornerà a occuparsi di arti marziali, stavolta nell'antico Giappone, mentre la star Tom Cruise, in attesa di indossare per la quinta volta i panni dell'agente segreto Ethan Hunt, si tufferà in un conflitto disperato e futuristico nel visionario Edge of Tomorrow - Senza domani di Doug Liman. Al suo fianco l'inglese Emily Blunt.

Tra gli action più attesi dell'anno si segnala Need for Speed, in uscita a marzo. Tratto da uno dei videogame più venduti nel mondo, il film vede fronteggiarsi il talentuoso Aaron Paul di Breaking Bad e Dominic Cooper, ma sono le sequenze mozzafiato viste in anteprima a Lucca Comics & Games (qui trovate il nostro pezzo) a far ben sperare. Gli amanti delle saghe fantasy punteranno Divergent, ennesimo prodotto young adult tratto da una serie letteraria che si fregia della presenza della bravissima Shailene Woodley e del premio Oscar Kate Winslet. A concludere l'anno, come da tradizione, ci penseranno a novembre The Hunger Games: Il canto della rivolta - Parte 1 e a dicembre Lo Hobbit: racconto di un ritorno, con cui daremo l'addio definitivo alla Terra di Mezzo e alla saga di Peter Jackson.

Un tuffo nel passato

The Monuments Men: George Clooney, Matt Damon e John Goodman in una scena del film
Cresce l'attesa per sperimentare il diluvio universale filtrato dallo sguardo di Darren Aronofsky. Il regista a tinte forti spiazza tutti affrontando per la prima volta un tema biblico e scegliendosi un Noè rude e muscolare che risponde al nome di Russell Crowe. Il suo Noah uscirà il 10 aprile, ma prima vedremo Crowe in veste di villain pronto a ostacolare l'amore disperato di Colin Farrell nel delicato Storia d'inverno, esordio alla regia [/PEOPLE] dello sceneggiatore Akiva Goldsman. Wes Anderson e George Clooney ci daranno il benvenuto prima alla Berlinale e poi in sala coi loro period movie corali girati in Germania. L'eccentrico Anderson chiama a raccolta tutti i suoi attori feticcio e si rifugia con loro nel The Grand Budapest Hotel, lussuoso albergo degli anni '30 in cui il concierge Ralph Fiennes fa il bello e il cattivo tempo accogliendo ospiti con impeccabile stile, uccidendo ereditiere e rincorrendo opere d'arte. Le opere d'arte rubate dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale sono la priorità del team di soldati ed esperti d'arte capitanati da Clooney in Monuments Men. Cast da urlo con John Goodman, Bill Murray, Matt Damon e Cate Blanchett.

Ralph Fiennes è interprete e regista del biografico The Invisible Woman. Ancora un viaggio nel passato alla scoperta del legame tra Charles Dickens e la giovanissima amante che lo affiancò segretamente per molti anni. Accompagnato da una scia di recensioni entusiastiche, il 20 febbraio esce A proposito di Davis, film musicale dedicato alla scena folk del Greenwich Village degli anni '60 diretto dai fratelli Coen, mentre James Gray inaugura il 2014 cinematografico con il disperato C'era una volta in America, interpretato dal premio Oscar Marion Cotillard, Joaquin Phoenix e Jeremy Renner, che affronta il tema dell'immigrazione dal vecchio al nuovo continente. Sfida complessa per Atom Egoyan che, in Fino a prova contraria - Devil's Knot, si misura con il sanguinoso caso di cronaca dei Tre di West Memphis, dramma che ancora scuote gli USA. Reese Witherspoon interpreta la madre di una delle piccole vittime, Colin Firth è un investigatore che tenta di far luce sulla vicenda portando a galla una verità ancora incerta.

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Prove d'autore... e d'attore

Dallas Buyers Club: Jared Leto e Matthew McConaughey in un scena del film
In The Counselor - Il procuratore Ridley Scott prova a tradurre in immagini il cinico universo di Cormac McCarthy. Scott si affida alle star Michael Fassbender, Cameron Diaz, Penelope Cruz e Brad Pitt e chiede a Javier Bardem un'altra perfomance fuori di testa. Basta guardare i suoi capelli sparati per rimpiangere il caschetto di Chigurh in Non è un paese per vecchi. Ci attendono grandi perfomance nel drammatico Dallas Buyers Club del canadese Jean-Marc Vallée, che lancia la volata all'Oscar di Matthew McConaughey e Jared Leto, nel teatrale I segreti di Osage County, dominato dal testa a testa tra le primedonne Meryl Streep (in versione matrona del sud tutta fumo e sarcasmo) e Julia Roberts, con contorno di Ewan McGregor, Chris Cooper e Benedict Cumberbatch, e in All Is Lost - Tutto è perduto, one man show di Robert Redford in alto mare. Ai grotteschi conflitti familiari di Osage County si contrappongono quelli tutti interiori di Nebraska, in cui Alexander Payne sviluppa la relazione tra un anziano padre (Bruce Dern) e un figlio confuso (Will Forte) nel corso di un viaggio utopistico nell'America montuosa e provinciale, o di Un giorno come tanti, di Jason Reitman, romanzo di formazione in cui l'evaso Josh Brolin rivitalizza l'esistenza di un ragazzino tredicenne e della madre single Kate Winslet.

Parlando di conflitti, non possiamo citare quello tra i mostri sacri Emma Thompson e Tom Hanks che anima Saving Mr. Banks (in uscita il 16 gennaio), film che racconta la tormentata genesi del cult Disney Mary Poppins. Oltre a interpretare il giovane Doctor X, James McAvoy sarà un poliziotto corrotto, violento e tossicomane nel lisergico cop movie Filth e affiancherà Jessica Chastain nell'interessante doppio esperimento The Disappearance of Eleanor Rigby, crisi di coppia filtrata dai punti di vista di lei e lui. Imperdibile le perfomance di un'altra star inglese, Tom Hardy, in Locke, pellicola tesissima e sottilmente geniale ambientata in un'auto in movimento, e di Joaquin Phoenix nell'estroso Her di Spike Jonze, geniale meditazione sull'amore, ma segnaliamo anche l'emergente Michael B. Jordan, interprete dell'acclamato dramma indie Fruitvale Station, film sorpresa dell'anno.

Tra gli attori shakesperiani che si cimentano nella regia il più celebre resta Kenneth Branagh. Il 20 marzo vedremo il suo spy thriller Jack Ryan - L'iniziazione. Stavolta Branagh si misura con il celebre personaggio creato da Tom Clancy, affidando a Chris Pine l'onere di interpretare l'eroe e ritagliandosi un ruolo da supercattivo. Un altro classico spy,

All Is Lost: Robert Redford nel mezzo di una tempesta in una scena del film
Yssa il buono di John Le Carrè, arriverà sul grande schermo ad aprile. A dirigere Philip Seymour Hoffman in A Most Wanted Man è il raffinato autore di Control Anton Corbijn.

Sul versante comico col nuovo anno sarà tempo di reunion. Il cast di Anchorman - La leggenda di Ron Burgundy al completo tornerà nel demenziale Anchorman 2 - Fotti la notizia, i brillanti Tina Fey, Ricky Gervais e Tom Hiddleston affiancheranno i più celebri pupazzi animati nell'atteso sequel Muppets Most Wanted, Robert De Niro incrocerà i guantoni con Sylvester Stallone in Il grande match, facendosi beffe del comune glorioso passato pugilistico, per poi unirsi agli attempati playboy Michael Douglas, Morgan Freeman e Kevin Kline e folleggiare a Last Vegas. E' proprio vero. Al cinema non si invecchia!

Animazione: largo al 3D

Rio 2: Blu e Jewel in una scena del film
Anche gli omini Lego avranno il loro film. Il 20 febbraio il pubblico potrà godersi in stereoscopia le avvventure del buffo Emmet e delle altre creaturine plastiche che si muovono in un universo di edifici squadrati e componibili. Pellicola avventurosa e ricca di humor infuso dagli autori Phil Lord e Chris Miller, The Lego Movie prevedere un cast di doppiatori (in originale) da urlo e la presenza di superospiti come Batman, Superman e Wonder Woman. Dopo il successo del primo capitolo, DreamWorks Animation fa il bis con Dragon Trainer 2. Se confermerà i buoni risultati, lo spettacolare cartoon 3D ambientato nel magico mondo dei vichinghi e dei draghi sarà seguito da un terzo sequel. Nel frattempo si celebra l'arrivo di una doppiatrice d'eccezione come Cate Blanchett. Anche Blue Sky Studios torna sul luogo del delitto con Rio 2: Missione Amazzonia, nuova avventura brasiliana coloratissima e piena di musica. Stavolta i pappagallini Blu e Jewel, che nel frattempo hanno messo su famiglia, lasceranno le comodità della grande città per avventurarsi in Amazzonia alla scoperta delle proprie origini. Tra le proposte animate dell'annata che ci attende, la più originale è Boxtrolls - Le scatole magiche, prodotto animato in stop motion che arriverà in Italia il 9 ottobre con Universal. Il film, diretto a quattro mani da Graham Annable e Anthony Stacchi, narra le avventure di un popolo sotterraneo di scatole che rubano agli umani i loro beni più preziosi: i formaggi e i bambini. E' pervaso di humor il più tradizionale Mr. Peabody & Sherman, in sala a marzo. Il film, prodotto da DreamWorks Animation, è ispirato alle serie anni '60 The Rocky and Bullwinkle Show e narra le avventure del geniale Mr. Peabody, cane scienziato premio Nobel che un giorno decide di adottare un bambino umano.

L'orrore: un classico

Carrie: Chloe Moretz vaga per le strade ricoperta di sangue
Il 16 gennaio ben due pellicole inaugurano l'ondata degli horror in arrivo in sala. Si tratta di I, Frankenstein, gothic thriller che ripropone in versione dark e moderna il mito di Mary Shelley e che incuriosisce per l'estetica visionaria e per l'interpretazione della star Aaron Eckhart, e Lo sguardo di Satana - Carrie, remake del cult di Brian De Palma affidato alla regista Kimberly Peirce. Gli ingredienti sono gli stessi: una ragazzina disadattata, una madre ossessiva, un terribile potere psichico che si sprigiona in tutta la sua forza durante il party di fine anno. Protagoniste le straordinarie Chloe Moretz e Julianne Moore. Pioggia di vampiri in vista. Si parte con Byzantium di Neil Jordan. A febbraio finalmente vedremo l'intrigante e ambigua pellicola interpretata dalle britanniche Gemma Arterton e Saoirse Ronan, mentre la bellissima Olga Kurylenko sarà un'altra temibile vampira nel fantasy horror Vampire Academy: Blood Sisters. In Dracula Untold di Gary Shore risaliremo addirittura alle origini di Dracula scoprendo la vera storia del principe Vlad, detto l'Impalatore, in compagnia di Luke Evans, Dominic Cooper e dell'eterea Sarah Gadon. Si riallaccia alla tradizione dell'horror demoniaco polanskiano La stirpe del male che fa la cronaca di una gravidanza davvero orribile, mentre il vulcanico Eli Roth riporta in auge l'horror cannibalistico in The Green Inferno, storia di un gruppo di studenti universitari giunti nella giungla del Perù per unirsi a una protesta che si imbatte in una tribù locale avvezza a nutrirsi di carne umana.

Uno sguardo all'Italia

Il capitale umano: Valeria Bruni Tedeschi in una foto promozionale con Fabrizio Gifuni
Il direttore uscente del Torino Film Festival Paolo Virzì celebra l'inizio del 2014 con una nuova pellicola. Il capitale umano, in sala il 9 gennaio, getta uno sguardo amaro sull'Italia disincantata della crisi di cui Valeria Golino, Fabrizio Bentivoglio, Fabrizio Gifuni e Valeria Bruni Tedeschi interpretano le varie facce. Dovrebbe uscire in primavera il nuovo lavoro di Pupi Avati, Un ragazzo d'oro, che quest'estate ha turbato la quiete romana con le riprese in esterni che hanno visto protagonista la diva Sharon Stone, e il bel Riccardo Scamarcio. Grande l'attesa per la nuova regia di Gabriele Salvatores, Il ragazzo invisibile, romanzo di formazione in chiave fantasy girato a Trieste che torna a guardare all'adolescenza fuori dagli schermi. Dopo Il gemello, Vincenzo Marra torna al documentario con L'amministratore, incentrato sul lavoro e la vita di Umberto Montella, amministratore di condomini napoletano.

Il 2013 è stato l'annus mirabilis del documentario italiano. Vedremo che accadrà in futuro. A marzo arriverà nei cinema il nuovo lavoro di Ferzan Ozpetek, Allacciate le cinture, un film che parla d'amore e scandaglia la relazione di una coppia in dieci anni di vita comune. Nel cast Carolina Crescentini, Francesco Arca e Kasia Smutniak.
Largo alla commedia con Tutta colpa di Freud di Paolo Genovese che vede Marco Giallini nei panni di uno psicanalista costretto a occuparsi di clienti sempre più strani, ma anche con Un fidanzato per mia moglie, diretto da Davide Marengo e interpretato dalle 'Iene' Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu con la scoppiettante Geppi Cucciari, e dal tradizionale Un matrimonio da favola di Carlo Vanzina che stavolta si spinge fino a Zurigo per farsi beffe degli italici costumi. Ma il 2014 sarà anche l'anno della nuova pellicola di Carlo Verdone. Dopo essere apparso in La grande bellezza, Verdone torna a riflettere sul tema dei padri separati. Sotto una buona stella vede protagonista un uomo che, dopo aver perso il lavoro, non può più pagare l'affitto dei figli, costretti così a tornare al vivere sotto il tetto paterno. Alla lunga la vicinanza rinsalderà i legami. Che sia la volta di un Verdone più ottimista nel futuro?

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