2012: da Lucio Dalla a Ken Loach, tutti i personaggi dell'anno

Il tormentone di PSY e del suo Gangnam Style, Tom Cruise, Katie Holmes e le altre 'coppie scoppiate', la scomparsa di Whitney Houston e Lucio Dalla, il ritorno di Madonna sul palco, gli 'spacchi' di Belèn e della Jolie e l'arresto delle Pussy Riot. Un anno caldissimo: sexy, ma anche tumultuoso.

Ci siamo lasciati alle spalle i timori di un'Apocalisse (ma non quelli della crisi economica) e in generale un 2012 piuttosto turbolento, e certe inquietudini si sono riversate anche sul mondo dello spettacolo, con eventi che in alcune circostanze hanno riempito le pagine di cronaca più che quelle di gossip, tra arresti e tragedie. Al tempo stesso però questo 2012 è stato un anno decisamente piccante - grazie al fenomeno Cinquanta sfumature di grigio - ed è stato un anno segnato da grandi addii, soprattutto per quanto riguarda il mondo della musica, ma anche un anno in cui la cicogna è stata particolarmente indaffarata con le "consegne" vip, alcune delle quali particolarmente chiacchierate. Se il mondo della musica, in particolare quello del pop, così come quello del cinema e del piccolo schermo, hanno dato il loro contributo al circo mediatico con i loro artisti e vip ed eventi di varia natura, anche il web ha avuto il suo ruolo nel creare (e distruggere) personaggi e dar vita a tormentoni infiniti, basti pensare al Capitano Schettino, responsabile del naufragio della Costa Concordia (e consulente per la commedia Benvenuto a bordo, uscita quest'anno) e della frase con cui veniva invitato a salire di nuovo sulla nave da crociera che egli aveva abbandonato. Il web, e in particolare Twitter, può essere un complice dei vip e accrescere la loro popolarità, ma nella maggior parte dei casi può trasformarsi in un'arma e complicare la vita alle star più esposte. Ne sanno qualcosa alcune popstar ma anche la coppia Kristen Stewart - Robert Pattinson, che la scorsa estate si è trovata al centro di una soap mediatica subito dopo che un giornale aveva pubblicato le foto che dimostravano il tradimento di lei con il regista di Biancaneve e il cacciatore. Una soap alla quale hanno preso parte, con le loro opinioni, soprattutto i fan dei due attori, nettamente divisi in due fazioni, ma anche personaggi celebri (e non certo "da gossip") come Jodie Foster, che ha preso le difese di Kristen, con la quale aveva condiviso il set di Panic Room.

Vanessa Paradis e Johnny Depp
Mentre il duo Pattinson-Stewart prova a rimettere in carreggiata il suo rapporto, cercando di non farsi travolgere dal gossip - e si è parlato di un ritorno di fiamma anche per Rihanna e Chris Brown - per altre coppie celebri non ci sono state altre possibilità che quella di lasciarsi: Ashton Kutcher e Demi Moore, Tom Cruise e Katie Holmes, Johnny Depp e Vanessa Paradis, e per quanto riguarda il gossip di casa nostra, Belen Rodriguez e Fabrizio Corona. Ad avere la peggio, tra Ashton e Demi, è stata la diva di Striptease, che ancora oggi fatica a riprendersi e lasciarsi alle spalle la storia col giovane attore e produttore, mentre a dare una spallata alla bella storia tra il pirata Johnny e la fascinosa Vanessa, sarebbe stata la biondissima Amber Heard, conosciuta sul set di The Rum Diary. Si passa dal rosa al nero, invece, per la coppia Cruise-Holmes, con i risvolti inquietanti del loro divorzio, relativi alle chiacchiere su Scientology, e le presunte minacce e pedinamenti subiti dalla bella Katie, che adesso è una donna "finalmente libera" come hanno sentenziato i suoi fan e alcuni titoli di giornali, che hanno temuto per l'incolumità della star di Dawson's Creek. E se adesso Katie può finalmente andare in giro svettando sui tacchi alti e con un'espressione più serena, a Cruise non resta che valutare altre possibili consorti, anche se ci sentiamo di escludere con sicurezza che sceglierà la nostra Flavia Vento, che lo aveva strategicamente corteggiato via Twitter. Meno thriller e decisamente più soap - a uso e consumo del pubblico di Uomini e Donne et similia - l'epilogo della love story da tabloid tra la Rodriguez e Corona. Mentre la showgirl argentina inizia una storia con il ballerino Stefano De Martino, suscitando l'indignazione delle fan di Emma Marrone (ex-fidanzata del ballerino di Amici di Maria De Filippi) e adesso è in attesa di un figlio da lui, Corona colleziona conquiste femminili e si parla anche di una storia con Nicole Minetti.

Oscar 2012: Angelina Jolie sul red carpet
Non contenta di essere stata etichettata come rubafidanzati, Belen ha vivacizzato il Festival di Sanremo con un abito rosa e azzurro che è entrato di diritto nella storia della kermesse canora. Anche se a Sanremo il nudo non è certo una novità - basti pensare alla performance di Patsy Kensit, nell'87, o più recentemente a Dita Von Teese e al nude look di Vittoria Belvedere, nel 2005 - lo spacco dell'abito di Belen, che arriva a mostrare la farfalla tatuata sull'inguine, basta a scatenare una pioggia di polemiche sterili e di chiacchiere senza fine e diventa un simbolo degli eccessi di certa televisione.
Un'altra celebre scosciata del 2012 è Angelina Jolie, che agli Oscar posa per i fotografi in una posa innaturale, pur di mostrare lo spacco dell'abito nero di Versace da lei indossato quella sera. La povera Angelina con la sua spaccata da red carpet diventerà un meme destinato a diffondersi senza tregua tra Twitter e Facebook, e all'attrice non resterà che consolarsi pianificando le nozze con Brad Pitt, di cui si parla da tempo, e naturalmente a dedicarsi alla promozione del suo primo film da regista.
A proposito di fiori d'arancio, sono stati parecchi i vip che sono convolati a nozze, quest'anno: Amber Tamblyn e David Cross, Matthew McConaughey e Camila Alves, Drew Barrymore e Will Kopelman, Carey Mulligan e Marcus Mumford, la splendida Natalie Portman e Benjamin Millepied, Ryan Reynolds e Blake Lively, Cynthia Nixon e la sua storica compagna Christine Marinoni, Evan Rachel Wood e Jamie Bell e last but not least, Jessica Biel e Justin Timberlake, che hanno scelto di sposarsi in Italia, per regalare a sè stessi e ai loro invitati, una piacevole vacanza nell'assolato e accogliente Sud della nostra penisola e Kate Winslet che ha sposato in assoluta riservatezza il nipote del boss della Virgin, proprio nei giorni scorsi, e accompagnata all'altare da Leonardo DiCaprio. Non si contano invece le coppie (o i single) in dolce attesa: senza elencarle tutte, le gravidanze che fanno più discutere sono quella di Carmen Russo - argomento ormai d'obbligo in qualsiasi salotto televisivo - quella di Raffaella Fico, ex-fidanzata di Mario Balotelli (annunciata, guardacaso, proprio durante gli Europei di Calcio) e quella di Kate Middleton e il Principe William, funestata dal suicidio di una delle infermiere che seguiva la duchessa in ospedale, causato (come si è detto) dallo scherzo telefonico di due conduttori radiofonici australiani che tramite lei erano riusciti ad ottenere informazioni riservate sulle condizioni di salute della duchessa di Cambridge. Mettendo da parte l'analisi sulle vere ragioni che avrebbero spinto la donna a togliersi la vita, le circostanze offrono di nuovo l'occasione di discutere ancora sull'invadenza, da parte dei media, nel privato dei personaggi pubblici: un discorso affrontato più volte nel corso di quest'anno.

Lucio Dalla durante un'esibizione dal vivo
Il 1 marzo di quest'anno, poche settimane dopo la sua ultima partecipazione a Sanremo e durante un tour che aveva appena fatto tappa in Svizzera, muore il cantautore Lucio Dalla, che lascia un vuoto nella scena musicale italiana. Mentre la stampa e il pubblico celebrano il suo contributo alla musica, la sua poesia e le sue canzoni, c'è anche chi contesta a Dalla il fatto di non aver mai dichiarato la sua omosessualità, e a quel punto la polemica è inevitabile. Si parla con eccessiva morbosità anche dell'eredità di Dalla e del rapporto che c'era con Marco Alemanno, che gli era accanto da diversi anni e che ai funerali del cantante ha chiuso la cerimonia con la lettura del testo del brano Le Rondini, ma le chiacchiere fortunatamente non riescono a prevalere del tutto sul ricordo dell'artista.
La scomparsa di Dalla, pur sentita, celebrata, chiacchierata, è solo uno dei tanti lutti che hanno segnato il mondo della musica, quest'anno. Solo poche settimane prima del cantautore bolognese, si spegne per sempre l'indimenticabile e straordinaria voce di Whitney Houston, e poi a seguire Donna Summer, regina della disco music, quindi i compositori Robert B. Sherman, Marvin Hamlisch, Hal David - celebri più per il loro contributo musicale applicato alla settima arte - e tornando in Italia, anche il paroliere Giancarlo Bigazzi, Lucia Mannucci del popolare Quartetto Cetra e la cantante-attrice Alida Chelli.

una splendida Whitney Houston
La scomparsa di Whitney è stata una di quelle che hanno lasciato il segno nell'immaginario collettivo e nella storia del pop, ma considerati i gravi problemi personali della bellissima e talentuosa diva, dovuti alla sua dipendenza dalla droga, molti si aspettavano che la sua fiaba avrebbe avuto un tragico epilogo. Prima di congedarsi dal suo pubblico, la Houston - che il pubblico italiano ha conosciuto sul palco di Sanremo, tanti anni fa - fa appena in tempo a ritagliarsi un ruolo nel film musicale Sparkle, del quale è anche produttrice, e se ne va lasciandosi dietro gli inevitabili pettegolezzi e sciacallaggi che arrivano a travolgere anche la sua famiglia.

Nel 2012 ci hanno lasciati anche i registi Theo Angelopoulos e Koji Wakamatsu, entrambi vittime di due gravi incidenti stradali, quindi Tony Scott e Richard D. Zanuck, Claude Miller, Giuseppe Bertolucci, Nora Ephron, attori veterani come Ben Gazzara, Herbert Lom, Ernest Borgnine, oltre a un'interprete più giovane (e molto amato) come Michael Clarke Duncan.
La tragica scomparsa di Scott, che si è tolto la vita lanciandosi da un ponte a Los Angeles, lascia gli appassionati di cinema senza parole, ma la notizia della morte di Michael Clarke Duncan viene accolta con grandissima partecipazione e commozione, sia per il ruolo più celebre interpretato dall'attore - quello di John Coffey ne Il miglio verde - sia per il suo vissuto e la sua umanità.
Restando in ambito cinematografico, questo è stato anche l'anno in cui sono ricorsi grandi anniversari, quelli della scomparsa di leggendarie dive come Marilyn Monroe, Marlene Dietrich, Grace Kelly e Romy Schneider, e le occasioni di celebrarle adeguatamente, tra mostre, libri, film e altro ancora, non sono mancate.

Leggi i nostri approfondimenti: Cinquant'anni senza Marilyn Grace Kelly: splendori e dolori di una regina del cinema

Sherman Hemsley nel telefilm I Jefferson
Il piccolo schermo invece dà l'addio a delle vere e proprie icone come Jonathan Frid, che il pubblico italiano ha imparato a conoscere per essere stato il vampiro della serie Dark Shadows, dalla quale Tim Burton ha tratto il suo film con Johnny Depp, ma anche Sherman Hemsley, l'irresistibile e scorbutico signor Jefferson della popolare sitcom americana, quindi Larry Hagman, il perfido e affascinante JR Ewing di Dallas, Jack Klugman e Kathryn Joosten, che in Desperate Housewives interpretava la simpatica vicina di Lynette, la signora McCluskey. Anche il mondo della letteratura perde figure importanti, poeti, scrittori e sceneggiatori come Tonino Guerra, Antonio Tabucchi, Ray Bradbury, Gore Vidal, e parlando di fumetti, anche Moebius.
Suscita una certa partecipazione (anche in ambito internazionale) la scomparsa di Carlo Rambaldi, il "papà" di E.T., indimenticato artigiano degli effetti speciali che ha fatto sognare spettori grandi e piccoli con le sue creazioni.

Channing Tatum e Alex Pettyfer in un'immagine promozionale di Magic Mike pubblicata da Entertainment Weekly
Si parla di ben altro tipo di sogni invece, nel ricordare tre figure legate (in modo completamente diverso) all'immaginario erotico collettivo, che ci hanno lasciato quest'anno: lo sceneggiatore Zalman King, celebre per le sue storie bollenti e patinate al tempo stesso, l'attrice Sylvia Kristel, l'indimenticata Emmanuelle della celebre saga softcore, e il nostro Riccardo Schicchi, fondatore di Diva Futura che contribuì in modo "creativo" a dare più di una spallata al comune senso del pudore e a lanciare icone indiscusse del cinema a luci rosse nostrano come Ilona Staller e Moana Pozzi.
L'immaginario collettivo, tuttavia, non resta certo a corto di suggestioni erotiche, visto che come abbiamo anticipato prima, il 2012 è stato un anno caldissimo: mentre la trilogia di Cinquanta sfumature di grigio conquista le classifiche dei libri più venduti, e folle di lettrici entusiaste e lettori curiosi, si attende di sapere chi interpreterà Christian Grey nell'adattamento cinematografico dei tre volumi. Per il momento si è parlato di Robert Pattinson, Ian Somerhalder, Jonathan Rhys Meyers, Chris Pine, il pornodivo James Deen, Matt Bomer, Hayden Christensen, Alexander Skarsgård e addirittura del nostro Giulio Berruti, che avrebbe sostenuto un provino, ma evidentemente bisognerà aspettare ancora un po' prima che il sogno erotico dell'anno si concretizzi sul grande schermo. A scaldare l'attesa intanto, ci pensano Shia LaBeouf e Channing Tatum. La star di Transformers infatti, si è messa completamente a nudo per i Sigur Rós nel videoclip di Fjögur Píanó e si prepara ad un'interpretazione ancora più forte nel nuovo film di Lars Von Trier, The Nymphomaniac - che sarà diviso in due parti e distribuito in due versioni, una adatta ai circuiti mainstream, l'altra esplicita. Accanto a LaBeouf ovviamente ci sarà un ricchissimo cast che sarà impegnato in performance che non mancheranno di far discutere.
Per quanto riguarda Channing Tatum invece, l'attore ed ex-modello mette a frutto il suo talento di ballerino e l'esperienza come stripper per (s)vestire i panni del protagonista di Magic Mike, ambientato nel mondo dello striptease maschile. Diretto da Steven Soderbergh, il film vede accanto a Channing altri prestanti attori - tra cui Joe Manganiello di True Blood, Matthew McConaughey e Alex Pettyfer - e gli permette di conquistare il primo posto nella classifica annuale del magazine People degli uomini più sexy del momento.

Madonna durante una data del suo MDNA Tour a Firenze (2012)
Si spoglia anche Madonna, anche se il suo nudo (parziale e velato), sul palco del MDNA Tour ha più intenzioni di far discutere, più che provocare, visto che è affiancato a scritte sempre diverse che la Regina del Pop svela sulla schiena nuda. Prima NO FEAR, poi altre scritte ancora a sostegno di Barack Obama - che vince nuovamente le elezioni ed è per la seconda volta Presidente degli USA - e delle Pussy Riot, il collettivo femminista rock-punk russo del quale tre esponenti sono state arrestate per la loro performance anti-Putin, nella primavera di quest'anno. Anche se MDNA divide i fan, la popstar mette d'accordo tutti (anche alcuni detrattori) prima con la performance al Superbowl, poi con un tour che si è concluso poco prima di Natale, e che ha fatto tappa anche a Roma, Milano e Firenze, dove tra l'altro ha deciso di girare il videoclip di Turn Up the Radio. Uno show di successo - la data milanese è proprio quella che ha incassato di più di tutte - con il quale Madonna porta in scena le hit storiche e i nuovi successi, e nel quale sostiene coraggiosamente e la comunità LGBT russa (rischiando anche grosso) ma affianca (per una sola data) anche il rapper coreano PSY, una delle star indiscusse di questo 2012 con il suo Gangnam Style. La divertente cavalcata rap ha conquistato YouTube e ha fatto ballare tutti, tra flashmob (quello di Roma ha raccolto più di trentamila persone in piazza) e parodie di tutti i tipi.

E le altre divine del pop? Lady Gaga continua a far parlare di sè per la rivalità aperta con Madonna, ma ha annunciato un nuovo album - che si intitolerà Artpop e un documentario legato a questo progetto - e chissà che non tornerà a stupire e incuriosire il pubblico come qualche anno fa, Adele si gode il successo prolungato di 21, che quest'anno le ha fruttato ben sei Grammy Awards, e le gioie della maternità, Christina Aguilera e Britney Spears invece, ai rispettivi progetti musicali affiancano una partecipazione come giurate a due diversi talent show musicali, e Lana Del Rey e Nicki Minaj si affermano come uno dei fenomeni più interessanti e seguiti dello scenario pop.

Dicevamo che è stato un 2012 caldo, anche per quanto riguarda la cronaca e la politica, che in più di un'occasione hanno dato "spettacolo", e non è sempre stato uno spettacolo piacevole. Se le elezioni di Obama, delle quali abbiamo parlato prima, sono state un vero show mediatico al quale hanno preso parte numerose personalità dello showbiz (come sempre) anche la nostra politica non è da meno, con gli show di Beppe Grillo e il ritorno di Silvio Berlusconi due uomini dello showbiz nostrano da tempo ormai legati alla politica.
E se i nostri politici non convincono appieno l'elettorato, arriva Ken Loach a dare un grande esempio di solidarietà, con la scelta di non ritirare il premio tributatogli dal Torino Film Festival, in sostegno di un gruppo di lavoratori in difficoltà. Una scelta e una coerenza, quella di Loach, che i nostri politicanti si sognano, e che è stata additata come un esempio, ma ha sollevato anche qualche perplessità. E se il regista di Pane e tulipani è vicino ai lavoratori del nostro Paese (e in generale, a tutti i lavoratori) l'icona francese Depardieu sceglie invece di andar via dalla Francia in polemica con le affermazioni del premier Jean-Marc Ayrault che lo ha accusato di non voler pagare le tasse.
Intervista: Ken Loach: dalla parte degli angeli, e degli operai

Aurora: Christian Bale fa visita al luogo dov'è avvenuta la sparatoria, un cinema dove si proiettava Il cavaliere oscuro - il ritorno
Tornando a Obama, il presidente americano, durante gli ultimi mesi del suo primo incarico e le prime settimane del secondo, si è trovato ad affrontare due tragedie come la sparatoria in una sala cinematografica di Aurora, nel Colorado e quella in una scuola del Connecticut. La prima strage avviene durante una proiezione de Il cavaliere oscuro - il ritorno, e nei giorni immediatamente successivi alla tragedia, il protagonista del film, Christian Bale, si reca personalmente ad Aurora per rendere omaggio alle vittime, ma anche per salutare i sopravvissuti e regalare loro un sorriso e una parola di conforto. In occasione della sparatoria nel Connecticut invece, torna a farsi sentire il regista Michael Moore per ribadire la necessità di regolare il commercio delle armi, un concetto da lui già esplorato nel documentario Bowling a Columbine. Le pagine di cronaca però hanno ospitato altre vicende che hanno visto protagoniste altre star dello spettacolo, che in più di un'occasione si sono ritrovate in manette: parliamo di Michael Madsen, arrestato (e poi rilasciato) in seguito ad una lite familiare, quindi Sean Young e Lucy Lawless, per motivi diversi, e George Clooney che invece è stato arrestato insieme a suo padre per aver preso parte ad una manifestazione pubblica. L'affascinante Clooney non è l'unico divo ad esporsi per una causa che ritiene giusta, basti pensare che insieme al suo collega Brad Pitt quest'anno ha preso parte ad una performance teatrale contro la Prop 8, oppure, in misura diversa, a Sylvester Stallone, che nonostante abbia perso suo figlio Sage in circostanze tragiche, non ha esistato a incontrare i giovani dei quartieri popolari di Roma, in occasione del Festival del Film, per incoraggiarli con l'esempio del suo successo e perchè anche nella vita "lo spettacolo deve continuare".

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